Genova. Sole, bel tennis e tanta gente nella prima giornata dell’Aon Open Challenger di Genova, torneo internazionale con un montepremi di 150mila dollari. Attenzione a quei lettori che si fermano al titolo: la notizia della sconfitta della testa di serie numero sei, l’argentino Renzo Olivo, è senza dubbio importante ma il primo scampolo di giornata ha fatto vedere un singolare spettacolare quanto incerto: Uladzimir Ignatik, bielorusso 166 al mondo (27 anni) e il polacco, di 20 anni Hubert Hurkacz. Il match, andato in scena sul campo numero uno, è stato caratterizzato da bordate lungo linea ma anche di discese a rete con tocchi di palla molto delicati. Uno, massimo due colpi, eppoi prendeva le rete dando spettacolo. Un tennis che non si vede sempre. Il match è durato tre set, per un totale di due ore e 27 minuti.
Il terzo set, è durato un’ora e due minuti ed è stato quello più avvincente: e pensare che il favorito, il bielorusso era avanti 4 a 2. Quando il polacco (404 della classificat Atp) ha ricominciato a non sbagliare nulla: i suoi rovesci stretti tagliavano il campo le sue leve lunghe non facevano sfuggire nulla al gioco di volo. Ignatik, sospinto nei momenti meno positivi, dai genitori, ha trovato la forza di giocare sulle righe e scendere a rete con soddisfazione. E alla prima occasione avuto di capitalizzare ha fatto quel che doveva. Ha spinto sempre di più facendo fare altrettanto all’avversario che, ha spedito fuori l’ultima palla della partita. Pochi numeri per fotografare il match della mattinata: 40 minuti per il primo set vinto da Hurkacz, 44 per quello ottenuto da Ignatik. Centodue i punti messi a segno dal vincitore, 95 per il polacco. Otto gli ace dello sconfitto, sei del polacco. Prime palle appena superiori al 55% per entrambi. Sul Centrale, in contemporanea, andava in scena l’uscita di scena della testa di serie numero 5, Renzo Olivo (25 anni, 114 atp). L’argentino ha tenuto il match in mano fino al 5-2, poi complice anche un buon gioco del russo Alexey Vatutin (24 anni, 182 atp) si è fatto raggiungere. 59 minuti ed il primo set era andato (5-7). Meno combattuto il secondo dove in 34 minuti l’ “outsider” ha chiuso i giochi (6-2) facendo perdere al torneo la testa di serie numero 5. Nel terzo singolare in programma, il 25enne ungherese Marton Fucsovic (117 del mondo) ha battuto l’italiano Salvatore Caruso (originario di Avola, 170 atp) con un duplice 6-1 in poco più di un’ora.
