Elezioni: Levaggi con la propria squadra contro gli inciuci

Una risposta

  1. Carissimo Sindaco Levaggi,
    considerata la sua grandissima cultura, non avrà difficoltà a capire questa locuzione latina pronunciata da Gesù nell’orto del Getsemani: “Qui gladio ferit gladio perit”, ma, per tutte le persone normali come me che non vivono grazie alla politica e ai vitalizi, la tradurrò…:«chi di spada ferisce di spada perisce».
    Ebbene sì, Signor Sindaco, lei, oggi, sta chiedendo quel dibattito pubblico che, cinque anni fa, rifiutò al Dott. Agostino, e questo fatto è una dimostrazione di quanto Lei sia una persona poco coerente. Infatti, chi crede nella democrazia e partecipazione, ne è convinto sempre, e a prescindere dalle situazioni e circostanze.
    Purtroppo per Lei, la congruenza e linearità delle proprie idee sono qualità fondamentali che un Sindaco deve avere nel proprio bagaglio di amministratore pubblico, ed è per questo che, a mio parere, Lei non è più idoneo a rappresentare Chiavari come primo cittadino.
    Al contrario, il Dott. Marco Di Capua è una persona molto equilibrata e aderente ai propri ideali, a tal punto che non accetterebbe mai di barattare i principi in cui crede per una vittoria, ed è per questo che noi tutti ci auguriamo che, il 25 giugno, sia lui ad essere eletto Sindaco di Chiavari.
    Senza considerare che Lei ha avuto a disposizione cinque anni per convincere i nostri concittadini della sua capacità amministrativa e non è certo un dibattito che può cambiare il giudizio che i Chiavaresi hanno nei suoi confronti. Il Sindaco uscente non deve proporre ai cittadini i suoi programmi, ma solamente riassumere le opere realizzate… Forse è per questo che Lei preferisce affrontare col nostro Marco Di Capua un confronto pubblico, perchè non è in grado di mostrare quello che ha saputo realizzare per la nostra bella città.
    Lei sostiene che chi non c’è ha sempre torto, allora, valutando le condizioni negative in cui si trova, oggi, Chiavari, mi permetta di dirLe che non ha ragione, perchè è da cinque anni che Lei è un Sindaco assente…