Genova. Si terrà al Teatro Akropolis di Genova la rassegna della sesta edizione del concorso nazionale INTRANSITO da giovedì 30 novembre a sabato 2 dicembre. Il progetto è promosso dal Comune di Genova con lo stesso Teatro Akropolis, La Chascona e Officine Papage.
Le sei compagnie, selezionate da bando cui hanno partecipato 235 candidati, avranno l’opportunità di rappresentare il proprio lavoro di fronte al pubblico e alla Giuria di operatori, critici e personalità del mondo del teatro a livello nazionale, formata da:
Claudia Cannella – Presidente Hystrio – Associazione per la Diffusione della Cultura teatrale
Daniela Rimei – Responsabile progetti formazione pubblico e osservatorio giovani compagnie AMAT
Maria Dolores Pesce – Critica e studiosa del teatro, redattrice e vice-direttrice di Dramma.it
Tuccio Guicciardini – Drammaturg e regista, presidente della Fondazione Fabbrica Europa
Nicola Giordanella – Editore e giornalista
Apre la programmazione, giovedì 30 novembre, alle ore 20, AFÀNISI, della Compagnia Ctrl+Alt+Canc di Napoli (Milano), una produzione Campania Teatro Festival e Ctrl+Alt+Canc. Una performance, scritta e diretta da Alessandro Paschitto, che rovescia i rapporti tra spettatore e spettacolo, tra realtà e sguardo che la osserva. Lo spettatore non è più fruitore passivo ma creatore attivo dell’opera che ha di fronte. Gli viene proprio chiesto: ma tu cosa vuoi vedere? E poi lo si invita a rispondere privatamente, tra sé e sé, ma in modo fulmineo, non meditato.
A seguire, alle ore 21.15, Gli Scarti ETS/ScenaMadre di La Spezia con LIBERATUTTI, uno spettacolo scritto e diretto da Marta Abate e Michelangelo Frola che vuole far ridere di certi aspetti dello sport: alcune cose che si sentono e si vedono negli spogliatoi, in campo, nei film e sui giornali sportivi hanno, senza volerlo, un notevole potenziale comico. Risultano divertenti perché sono quasi sempre parole e azioni spinte all’eccesso. Ma perché lo sport è diventato un’attività sempre più spettacolare e totalizzante? Ma lo sport non era un gioco, prima di tutto?
Venerdì 1 dicembre la serata si apre, alle ore 20 con RI.TE.NA. Teatro di Casalnuovo Di Napoli (NA), gruppo vincitore di Intransito 2021, che porta in scena YERMA, ‘A JETTECA scritto e diretto da Fabio Di Gesto. Yerma è il dramma di una donna sterile. Quando lessi per la prima volta Yerma, rimasi colpito dal linguaggio potente, popolare e poetico di Lorca. Le storie di Lorca sono molto vicine alle nostre tradizioni. All’interno del testo troviamo ad esempio: il pellegrinaggio al santuario; Dolores la fattucchiera; il pregiudizio del popolo; i conflitti e il rispetto di una moglie nei confronti del marito. Tutti temi che ancora oggi sono presenti nella nostra società e in particolare nella cultura partenopea.
Alle ore 21.15 la compagnia romana Versus con LA VERSIONE UFFICIALE scritto e diretto da Paolo Maria Congi anche in scena con Indri Shiroka. Due amici si incontrano dopo quindici anni, ognuno nel momento più difficile della propria vita. Flavio e Dino sono due giornalisti, diversi per idee e condizione sociale, ma la loro storia è intrecciata, fatta di amore e odio, di amicizia e invidia, come dei bambini che giocano alla guerra e al massacro. Il mondo del giornalismo è feroce, senza scrupoli, a volte basta creare una voce che la notizia diventa realtà, altre volte non serve nemmeno agire per farsi ascoltare.
Sabato 2 dicembre, la serata si apre alle ore 20 con la compagnia aretina Cantiere Artaud, formata da Ciro Gallorano, autore e regista, in L’ECO DELLA FALENA che è una ricerca sul tempo come ricordo, memoria felice dell’infanzia, memoria traumatica, che si fa assenza e mancanza, un tempo che scorre e porta via le persone care, che cura e invecchia il corpo, che trasforma le azioni in abitudine, un tempo che vorremmo possedere con violenza, gestire, ma che scivola dalle mani e si fa spesso paura del futuro in quanto ignoto. Anime in attesa, ispirate alla vita e alle opere di Virginia Woolf, si materializzano in scena svelandoci la loro melanconica natura. Nonostante i riferimenti letterari, non ci sono personaggi né storia, ma figure e un luogo.
Concluderà la programmazione, alle ore 21.15, la compagnia romana XENIA con TRE LIRICHE scritto e diretto da Jacopo Neri, anche in scena con Chiara Ferrara e Dario Caccuri, che esplora il nesso tra amore e paura: paura del coinvolgimento, durante le prime fasi della relazione, paura della perdita, mentre il rapporto si fa più stabile, paura dell’oblio della vita condivisa, quando la storia sta ormai volgendo al termine; lungo il corso dello spettacolo, l’Io parlante tenterà in tutti i modi di controllare l’inevitabile volubilità dei legami umani, adottando i comportamenti più surreali dentro e fuori la vita di coppia, nell’utopica ricerca di una sicurezza totale.





