“Il Morso del Ramarro”: Cima Prod ha iniziato le riprese

Chiavari. A Chiavari sono iniziate le riprese ufficiali del film “Il Morso del Ramarro” tratto dal libro della scrittrice di fama nazionale Valeria Corciolani di cui recentemente al Festival di Venezia è stato presentato il teaser https://www.youtube.com/watch?v=Au9F2W5IQ7I . Il presidente della società di produzione cinematografica di Chiavari Cima Prod, Nerio Bergesio, e la regista Maria Lodovica Marini fanno sapere che: “Si tratta di un film a basso budget destinato alla proiezione in Italia e all’estero; il genere cinematografico è quello della commedia gialla. Le riprese si effettueranno fra Chiavari e Sestri Levante e sono previste quattro settimane di girato. Il film sarà sottotitolato in inglese ed in spagnolo e destinato anche al mercato americano.

La sceneggiatura ha visto la partecipazione del regista argentino Juan Bautista Stagnaro, già candidato all’Oscar come sceneggiatore per Camilla di Maria Luisa Bemberg, della scrittrice Valeria Corciolani e di Maria Lodovica Marini, che nasce come sceneggiatrice, nella doppia veste di regista. Sono già stati scelti la troupe e gli attori protagonisti. CIMA Prod/Il Morso del Ramarro è finanziato da product placement e investitori privati – tra cui ringraziamo i tre sponsor I 3 sponsor: Bolva Italia Srl, Meetab Srl e Panificio Gianelli Di Gianelli Serafino & C.-, e ha impostato una gestione prudente delle entrate e accordi di distribuzione. I luoghi scelti per girare le scene del film sono stati selezionati fra quelli di maggiore interesse storico-sociale e paesaggistico per evidenziare e far conoscere al pubblico le nostre tipicità e bellezze territoriali liguri.

L’approfondimento dell’elemento culturale caratterizza da sempre il lavoro professionale di Cima Prod che, in particolare per la realizzazione di questo film, ha insistito sulla valorizzazione e la tematizzazione del forte legame tradizionale che unisce Chiavari alle Meriche. La storia è ambientata nella nostra epoca, ma i richiami e i rimandi al tema delle migrazioni sono molto ampi e sentiti. Un ringraziamento speciale va ai reparti che stanno lavorando già da tempo: la produzione con il team tecnico, la comunicazione e l’organizzazione: in tutto una quarantina di persone. Il set, anche per la situazione sanitaria in atto, sarà blindato e riservato agli addetti ai lavori, con stretto riserbo sul piano di lavorazione del film che, comunque, sta creando curiosità e attenzione sempre maggiori”.

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