Viadotto riaperto (in parte) già da stanotte

Tigullio La viabilità ordinaria del Tigullio inizia ad essere sgravata dal via vai di tir di questi giorni. Da stanotte lo sarà in parte, mentre si conferma che, da domenica, questa difficile pagina di traffico e problemi dovrebbe essere superata. Dalla mezzanotte, i tir non dovranno più uscire a Sestri Levante per viaggiare verso Genova. Sino a domenica, rimangono quelli in uscita a Chiavari, per viaggiare verso La Spezia.

Ecco la comunicazione che giunge da Autostrade per l’Italia:

Il viadotto Valle Ragone, in A12 tra Lavagna e Sestri Levante, sarà percorribile ai mezzi di massa superiore alle 3,5 tonnellate in direzione Genova già dalla mezzanotte di oggi. Per la carreggiata ovest sono infatti terminati, in anticipo di un giorno, i lavori di adeguamento normativo attivati a seguito della limitazione definita di concerto con le strutture tecniche del MIMS a seguito dei sopralluoghi congiunti periodicamente programmati sulle infrastrutture della rete insieme ad Autostrade per l’Italia. I lavori, e le restanti limitazioni, termineranno complessivamente entro domenica”.

Così prosegue Aspi: “Per ridurre al minimo i disagi conseguenti tale misura compensativa, la Direzione di Tronco di Genova di Aspi in questi giorni ha fatto il massimo sforzo per predisporre un progetto che in tempi brevissimi è stato approvato dal MIMS, e per accelerare le lavorazioni. Al contempo Aspi ha dato la più ampia disponibilità e collaborazione agli enti locali interessati, collaborando con Regione, Comuni, forze dell’ordine, Prefettura che hanno messo in campo una macchina organizzativa molto efficiente per la gestione dell’emergenza.
L’esperienza vissuta sul viadotto Valle Ragone ha indotto Aspi a scrivere al MIMS per chiedere un tavolo tecnico dal quale ricevere indicazioni a livello normativo su come impostare la programmazione o l’esecuzione di questo tipo di interventi, legati all’applicazione ancora in fase sperimentale delle nuove Linee Guida del CSLLPP in materia di sorveglianza di ponti e viadotti, evitando di ricorrere a una gestione di carattere emergenziale che rischia di creare serie difficoltà al territorio impattato. La proposta è che il tema venga affrontato presso il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con il quale sono già aperti tavoli tecnici di confronto”.

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