8 marzo, un video realizzato dallo Zonta Club Portofino Tigullio e Paradiso

Tigullio. Lo Zonta Club Portofino Tigullio e Paradiso, in occasione della ricorrenza dell’8 marzo, ha realizzato un video di utilità sociale a due voci, “La battaglia istituzionale di Rosa Oliva”, grazie alla collaborazione di Stefano Neuhold, regista televisivo che si è occupato del montaggio, e di Isabella Puma, giornalista che ha realizzato i testi.

Rosa Oliva voleva fare il Prefetto: era il 1960, si era laureata in giurisprudenza e desiderava avviare una carriera in un ufficio pubblico. Peccato che nel 1960 in Italia le donne non potessero accedere agli incarichi in uffici pubblici. Sembra incredibile. Una legge del 1919 lo vietava, una legge mai abolita, che entrò in vigore quando le donne ancora non potevano votare. Fino al 1960 nessuna donna si era ribellata, ma Rosa Oliva decise di non accettarlo e insieme al suo professore Costantino Mortati, fece ricorso alla Corte Costituzionale, appellandosi all’articolo 3 della Costituzione, che sancisce l’uguaglianza davanti alla legge. Per le donne nel 1960 quell’articolo era solo un insieme di belle parole in molti ambiti. Grazie all’impegno di Rosa Oliva il 13 maggio 1960 la Corte Costituzionale abolì le discriminazioni di genere nelle carriere pubbliche con la sentenza n. 33 e da allora anche per le donne italiane si aprì la possibilità di entrare in prefettura e diplomazia. Rosa Oliva, però, non approfittò della sentenza che aveva così tanto voluto: nel frattempo aveva trovato un altro impiego che la soddisfaceva.

Nel video vengono presentate le figure femminili che hanno ottenuto, grazie ai loro meriti, ruoli di spicco a livello istituzionale:

–          Fernanda Contri è un avvocato, è stata membro del Consiglio Superiore della Magistratura di nomina parlamentare, Ministro per gli affari sociali nel governo Ciampi e giudice della Corte costituzionale della Repubblica italiana. Rinunciò a partecipare al concorso per entrare in magistratura nel 1962 (primo concorso in assoluto aperto alle donne), ma lavorò invece come avvocato, occupandosi di diritto di famiglia. Dal 2004 vive nella città di Chiavari (GE); nel 2013 viene fatto il suo nome per la carica di Presidente della Repubblica Italiana;

–          Renata Briano, nata ad Genova nel 1964, è laureata in Scienze Naturali e ha avuto incarichi presso l’Istituto nazionale per le Tecnologie Didattiche del CNR e presso ARPA Liguria. Dal 2000 al 2010 è Assessore all’Ambiente e allo Sviluppo Sostenibile, Caccia e Pesca della Provincia di Genova. Dal 2010 al 2014 ha ricoperto l’incarico di assessore all’Ambiente e alla Protezione Civile della giunta della regione Liguria. Nel 2014 si è candidata alle elezioni europee nella circoscrizione nord-ovest, risultando eletta all’interno del Parlamento Europeo;

–          Laura Amoretti e Raffaella Rognoni sono state nominate, ai sensi del Decreto del Ministero del lavoro e delle politiche sociali del 30 novembre 2016, rispettivamente Consigliera di parità effettiva e Consigliera di parità supplente di Regione Liguria. L’ufficio, in relazione alle attività delle consigliere, ha tra l’altro funzioni di promozione e di controllo nell’attuazione dei principi di uguaglianza, di opportunità e non discriminazione per uomini e donne nel lavoro. La Consigliera di parità regionale ha da tempo aderito alla “Carta per le Pari Opportunità e l’uguaglianza sul lavoro”;

–          Roberta Pinotti nata a Genova nel 1961 è stata ministro della difesa dal 2014 al 2018. Membro e capo educatrice nell’AGESCI, laureata in Lettere moderne all’Università degli Studi di Genova. È stata assessore alla scuola, alle politiche giovanili e sociali della provincia di Genova dal 1993 al 1997, assessore alle Istituzioni scolastiche del Comune di Genova dal 1997 al 1999. Nel 2001 è stata eletta alla Camera dei deputati ed è stata nominata presidente della IV commissione difesa della Camera, prima donna italiana a ricoprire questo incarico. Il 2013 ricopre l’incarico di sottosegretario di Stato al Ministero della Difesa scelta sia per le sue competenze in materia di difesa, che per la particolare stima nei suoi confronti da parte del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il 2014 diviene la prima donna ad assumere la carica di Ministro della Difesa nella storia della Repubblica Italiana.

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