“Casa Fracchia”, il Comune di Casarza ha firmato l’acquisizione dell’edificio che diventerà centro culturale

Casarza Ligure. E’ stato firmato stamattina, mercoledì 27 gennaio, l’accordo di valorizzazione tra Mibact, Agenzia del Demanio e Comune di Casarza Ligure, attraverso il quale “Casa Fracchia”, seicentesca casa rurale, in località Bargone, verrà trasferita al Comune per essere trasformata in centro culturale, luogo di partecipazione e di condivisione aperto ai cittadini, ai giovani e ai turisti.

L’immobile rappresenta una testimonianza importante di un pezzo della storia letteraria e culturale italiana: l’edificio, passato allo Stato per mancanza di eredi, era appartenuto alla famiglia dell’intellettuale Umberto Fracchia (Lucca 1889-Roma 1930), una delle personalità di spicco del mondo letterario del secolo scorso. Pur vivendo a Roma, era molto legato alla campagna di Bargone, dove durante l’infanzia trascorreva lunghi soggiorni con la nonna materna e, negli ultimi anni di vita, ne aveva fatto luogo assiduo di studio e lavoro.

Secondo quanto previsto dall’accordo, l’intervento di restauro dell’edificio, sarà orientato a tutelare l’immagine storica ed architettonica dell’immobile, garantendo la conservazione del bene e del giardino pertinenziale, e innestando, nel contempo, tecnologie e impianti innovativi per valorizzare al meglio gli spazi destinati ad ospitare funzioni pubbliche dedicate ai cittadini e al territorio, iniziative sociali, culturali e didattiche che possano favorire la promozione dei luoghi di cultura e di diffusione del sapere.

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