Lavagna. Dopo che la loro mozione è stata respinta, l’altra sera, in consiglio comunale, Laura Corsi e Mario Maggi, i consiglieri comunali di “100% Lavagna”, spiegano il contenuto del documento con il quale volevano che l’amministrazione di Lavagna si opponesse alla realizzazione della cosiddetta “diga Perfigli” sulla sponda sinistra dell’Entella. Di seguito, il comunicato di “100% Lavagna”:
“Visto il contenuto delle dichiarazioni del sindaco Mangiante apparse su un noto quotidiano in risposta al nostro comunicato pubblicato in data 27/11 chiedono cortesemente, al fine di garantire una completa comprensione della questione da parte dei vostri lettori, di considerare quanto segue:
“Le dichiarazioni del Sindaco Mangiante per motivare la non condivisione della nostra Mozione finalizzata ad intraprendere azioni concrete ed efficaci contro la diga (in palese contrasto con esternazioni elettorali come lo sketch in cui Mangiante abbatteva con energia il simulacro della diga…) ci appaiono poco coerenti.
È un peccato che si sia persa l’occasione di trovare la quasi totalità dei Lavagnesi uniti in un unico obiettivo (persino il gruppo consiliare Officine Lavagnesi si è astenuto!):
quello di smascherare con i fatti gli interessi che ruotano intorno a questa vicenda.
Le nostre due proposte sono chiare e concrete:
La prima relativa al ritiro in autotutela delle delibere consiliari del 2013 (che hanno dato l’assenso all’opera da parte del Comune di Lavagna) con lo scopo prioritario di acquisire dati precisi e circostanziati sulla reale entità dell’attuale rischio idrogeologico.
La seconda volta alla realizzazione di un PUC semplificato nel quale inserire la destinazione agricola di tutta l’attuale piana sulla sponda lavagnese.
Le nostre due proposte sono immediatamente attivabili (pur con le necessarie verifiche giuridico-amministrative sulle modalità) mentre le dichiarazioni d’intenti della maggioranza per eluderle ricordano l’atteggiamento sulla questione della passata amministrazione Sanguineti (di cui si afferma la totale discontinuità, ma contemporaneamente si ripescano esperti nello staff del sindaco): noi vigileremo”.