Chiavari. Si è riunito nei giorni scorsi il consiglio di amministrazione dell'Istituto per il Baliatico di Chiavari. Approvato il bilancio preventivo 2021, che pareggia a 130.650,00 euro. "Le entrate provenienti dalla locazione di immobili sono previste stabili in 115.000 euro; dalla raccolta fondi si prevede un contributo di 12.000 euro; si auspica comunque di superare le previsioni con i proventi straordinari da oblazioni, grazie alle sempre generose offerte di privati, enti e ditte del territorio. Vengono inoltre ricevute molte donazioni in natura (vestiario, calzature, giochi ed alimenti) che non possono essere valutate monetariamente - racconta il presidente Giovanni Dallorso -. Viene previsto, pur nel difficile momento economico, di mantenere nel 2021 le 80 attuali famiglie assistite, incrementate nel 2018 grazie ad una generosa donazione in ricordo del concittadino chiavarese Lamberto Garbarino, particolarmente legato al Baliatico. Questo permette all'Istituto di assistere, congiuntamente con le oblazioni ricevute, un totale di 80 bambini per l'intero anno con un budget di quasi 60.000 euro e l'emissione di oltre 950 buoni-spesa, venendo così incontro alle crescenti richieste di aiuto, anche a seguito della pandemia. Le voci passive riportano un ammontare sostanzialmente invariato dei costi non caratteristici (tasse 30.000 euro, amministrazione e manutenzione 8.000 euro, mutuo 12.000, personale 21.000)". Nel corso della riunione è stata valutata l'attività svolta. In occasione dell'aggravarsi della situazione epidemiologica, l'Istituto ha attentamente valutato il proprio ruolo e le proprie responsabilità sia verso gli assistiti e la comunità sia verso i volontari, i dipendenti ed il consiglio stesso, ed ha ritenuto doveroso proseguire la propria attività di sostegno alle famiglie bisognose del territorio, pur adottando tutti i provvedimenti utili alla limitazione della diffusione del virus. "L'attività pertanto non si è mai interrotta, come consentito dalla normativa trattandosi di assistenza sociale non residenziale: gli incontri con gli assistiti sono stati fissati tramite appuntamento con la singola famiglia, per la consegna dei buoni-spesa, del pacco-viveri, dell'abbigliamento e delle attrezzature richieste. Nel periodo di lockdown, l'Istituto ha anche collaborato con il Comune di Chiavari e l'assessore ai Servizi Sociali Fiammetta Maggio, con un servizio di segretariato su due linee telefoniche, tre ore al giorno tutti i giorni feriali nelle settimane precedenti la Pasqua, per la distribuzione dei buoni-viveri predisposti dall'assessorato ai Servizi Sociali - va avanti Dallorso -. Relativamente alle prestazioni agli assistiti, tutte le famiglie ricevono ogni mese, oltre al buono-spesa, abbigliamento, giochi, libri, calzature, donati da persone generose e ditte del territorio. Oltre a ciò, viene consegnato ad ogni famiglia un pacco alimentare di circa 8 kg., grazie all'aiuto che proviene dal Banco Alimentare della Liguria: ogni mese vengono consegnati al Baliatico oltre 9 quintali di alimenti provenienti dall'annuale Colletta Alimentare o dai viveri del Programma Alimentare Europeo. Il principale risultato conseguito nel periodo a favore dei bambini è stata la totale eliminazione delle liste d'attesa, grazie ad una maggiore capacità di assistenza ed un'attenta valutazione delle reali condizioni di bisogno o di disagio delle famiglie che si rivolgono all'Istituto. Inoltre grazie alle regolari donazioni da privati, gli assistiti ricevono anche, ove richiesto e valutato necessario, latte in polvere, creme pediatriche e pannolini. In collaborazione con Carrefour, Banco Alimentare di Genova e l'Associazione Robin Foood di Milano, è proseguito ed è stato incrementato quest'anno il Progetto di sostegno a 16 famiglie selezionate tra le più bisognose: l'iniziativa prevede l'erogazione di ulteriori 100 euro al mese di spesa tramite card presso i supermercati Carrefour per un periodo di 10 mesi. Alcuni progetti hanno potuto vedere la luce nel corrente anno, come la Giornata di Raccolta del Farmaco (colletta di farmaci), grazie agli accordi con il Banco Farmaceutico e Una mano per la scuola (Coop di Chiavari), con la fornitura di materiale scolastico. Ad inizio pandemia si è dovuto sospendere il progetto Raccolta del pane che permetteva ogni settimana il recupero e la redistribuzione delle eccedenze di panetterie, forni e pasticcerie a famiglie bisognose segnalate dai Servizi Sociali per contrastare all'emergenza alimentare in città, in collaborazione con l'assessorato ai Servizi Sociali del Comune di Chiavari e con tutte le associazioni e fondazioni operanti sul territorio nella distribuzione di alimenti ai bisognosi (Frati Cappuccini con la mensa quotidiana, Banco di Solidarietà, Caritas diocesana ed altri). L'augurio è di riprendere al più presto tale attività". Il prossimo venerdì 20 novembre, tutto il giorno, in occasione della Giornata Mondiale dei diritti dell'Infanzia, si svolge la 8° Edizione dell'iniziativa In farmacia per i bambini, organizzata dalla Fondazione Francesca Rava di Milano, colletta nazionale di prodotti specifici per l'infanzia, a cui hanno aderito farmacie di Chiavari, Leivi/Rostio e Sestri Levante, destinando la raccolta all'Istituto. "Purtroppo anche la Festa di Natale nella casa di riposo Torriglia non potrà avere luogo, per evidenti motivi. Verrà comunque effettuata in sede una distribuzione straordinaria a metà dicembre con la consegna di uno speciale pacco viveri fornito dal Rotary Club Chiavari-Tigullio, con un piano di sostegno straordinario. E' allo studio la possibilità di effettuare l'ormai abituale pesca di beneficenza prima di Natale, se le condizioni generali lo permetteranno - prosegue - . Tutto ciò è possibile grazie al grande impegno delle due collaboratrici, dei consiglieri e di una quindicina di volontari del Baliatico che partecipano direttamente all'attività dell'Istituto, oltre a quanti aiutano tramite oblazioni, offerte di vestiario, giochi ed alimenti". La composizione degli assistiti è attualmente costituita da bambini di varie nazionalità: 46% italiani, 14% marocchini, 11% albanesi, 7,5% ecuadoregni, 6% rumeni, 4% peruviani, ma anche egiziani, pakistani e persino un bimbo ucraino ed uno senegalese. Secondo le previsioni dell'ideatore e benefattore dell'Istituto Antonio Daneri, alcune assistenze sono sempre riservate a bambini bisognosi delle parrocchie di Carasco, Campodonico e Sanguineto e secondo le decisioni del Consiglio, in base alle disponibilità e agli avanzi di bilancio, le assistenze sono state recentemente estese fino a Sestri Levante e alla Val Fontanabuona.