“Rinviare la scuola”: Mangiante insiste

Lavagna. “Non sprechiamo una opportunità per avere minori spese a carico delle Amministrazioni Locali e per un avvio ragionato del nuovo anno scolastico. Perchè per effettuare le elezioni del 20 e 21 settembre bisogna far sostenere ai Comuni due volte in pochi giorni spese di igienizzazione dei locali, spese per il posizionamento degli arredi e costi di verifica della funzionalità degli impianti?”. Con queste parole, oggi, il sindaco di Lavagna, Gian Alberto Mangiante, rilancia la sua richiesta, presentata, nei giorni scorsi, alla Regione Liguria:

“Non è forse più razionale prevedere un inizio dell’anno scolastico in presenza successivamente allo svolgimento delle elezioni amministrative? – prosegue il sindaco – Un contenuto slittamento di pochi giorni dell’inizio dell’anno scolastico in presenza non condiziona assolutamente un regolare svolgimento delle lezioni e dell’apprendimento dei ragazzi che costituisce il vero obiettivo da parte degli amministratori pubblici. Ma vi è di più: si darebbe agli studenti un concreto segnale di attenzione ad evitare lo sperpero di risorse pubbliche e si potrebbero trovare soluzioni – penso al trasporto scolastico, alla predisposizione di nuove aule e spazi nonchè al completamento del corpo dei docenti – necessarie perchè vi sia un convinto inizio delle lezioni senza le lacune dei periodi passati. Insomma, veramente tanto con poco!”.

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