“Smettete di spacciare”: lo aggrediscono e rapinano

Santa Margherita. Stanno cedendo della droga ai propri clienti, nella zona della “movida” sammargheritese, e ne offrono ad un uomo di passaggio. Questi, oltre a rifiutare, li minaccia di chiamare i carabinieri “se non smettevano di vendere quella roba a dei ragazzini”. Ne nasce un parapiglia. Così inizia, il 13 agosto scorso, la vicenda che, oggi, si è conclusa con due arresti.

Su ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Genova e richiesta dal sostituto procuratore Fabrizio Givri, i carabinieri della stazione di Rapallo hanno, infatti, arrestato un rapallese classe 1979 ed un residente a Nichelino, nato nel 1977.

“Successivamente al battibecco – è la ricostruzione di quanto avvenuto il 13, fornita dai militari – la vittima si allontanava direzione centro a bordo della sua bicicletta elettrica. I due malviventi la seguivano a bordo di uno scooter fino in Largo Giusti ove gli sbarravano la strada e aggredivano l’uomo violentemente colpendolo con calci e pugni, uno dei due addirittura con il casco.

Il malcapitato riusciva a sottrarsi alla violenza dei due aggressori scappando a piedi in direzione della Stazione Carabinieri seguito dai due, che poco dopo, tornavano in dietro portandosi via portafogli, cellulare e bicicletta elettrica per un valore totale di circa 9.000 €. Giunto in caserma, l’aggredito forniva una descrizione dei fatti e dei volti degli aggressori, per poi ricorrere alle cure dei sanitari del Pronto Soccorso ove venivano riscontrate lesioni per “postumi da trauma cranico” ritenute guaribili in tre giorni”.

Seguendo le immagini delle telecamere, sono stati ricostruiti i movimenti degli aggressori sino a via Amedeo d’Aosta, dove si trova un box nella disponibilità di uno dei due. La vittima li ha riconosciuti senza incertezze nelle fotografie, anche se, dopo poche ore, i due si erano presentati spontaneamente alla caserma di Rapallo, per riconsegnare la sola bicicletta elettrica.