Premiati i migliori uliveti di Casarza

Casarza Ligure. Si è svolta quest’oggi nel palazzo comunale di Casarza Ligure la consegna degli attestati per i sei migliori uliveti del territorio comunale che hanno preso parte al “Premio Leivi”. A consegnare le pergamene il consigliere regionale e comunale Claudio Muzio e l’assessore alla cultura, alle manifestazioni e agli eventi Mirella Biasotti. Presenti anche il consigliere con delega all’agricoltura e alla promozione del territorio, Marica Casavola, il consigliere comunale con delega alle frazioni, Cristian Figone, e il presidente del Consiglio Comunale, Fabio Comes.

“Gli uliveti sono un fondamentale presidio per il nostro territorio, non soltanto perché chi vi si dedica porta avanti una tradizione ligure secolare, ma anche per la funzione di contrasto e prevenzione del dissesto idrogeologico che essi svolgono”, ha detto Muzio, nell’occasione. “In questa prospettiva – ha aggiunto – il recupero dei terreni abbandonati, la cui percentuale è sensibilmente cresciuta negli ultimi 25 anni, è e sarà sempre più un tema centrale per ogni Amministrazione. Regione Liguria in questi anni ha iniziato un lavoro importante in questa direzione, che andrà senz’altro approfondito e sviluppato: ricordo, tra i provvedimenti adottati, la legge sulla rigenerazione urbana ed il recupero del territorio agricolo, approvata a novembre 2018. Dal canto mio mi sono fatto promotore di diverse iniziative in Consiglio Regionale, sia per la tutela del nostro olio d’oliva sia per sollecitare una semplificazione delle normative che disciplinano il riutilizzo delle terre abbandonate”.

“Fortunatamente – conclude il consigliere – si colgono segnali positivi, come il rinnovato interesse per l’agricoltura come scelta di vita oltre che lavorativa, in special modo tra i giovani, anche nei nostri territori. In quest’ottica è di primaria importanza la riattivazione, per il prossimo anno scolastico, della prima classe dell’Istituto Agrario Marsano di San Colombano Certenoli, per la quale mi sono battuto, nella consapevolezza che si tratta di una realtà strategica per l’entroterra e per tutto il Tigullio”.

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