MONITOR – QUASI QUASI VADO A VIVERE IN CAMPAGNA

 

QUASI QUASI VADO A VIVERE IN CAMPAGNA

 

Densità, intensità, velocità. Il Covid cambierà le città per lungo tempo. Parola  dell’archistar Stefano Boeri che spinge per modelli non urbani, sostenendo gli spostamenti  verso i borghi dell’entroterra, non solo per vacanza. La pensa cosi anche un altro famoso collega del progettista del Bosco Verticale: Massimiliano  Fuksas.

Sicuramente non è facile immaginare la trasformazione del nostro entroterra in una nuova realtà urbana almeno in tempi brevi, considerato lo spopolamento,   la  viabilità ferma agli anni ’60,  le carenze della rete digitale, la mancanza di lavoro per i giovani che faticano a trovare un ritorno alla campagna.

Ma le proposte in questo senso si fanno strada e non è solo una suggestione dei webinar. Se ne parlerà anche in Liguria nei prossimi mesi, argomenti e progetti che potrebbero diventare  piani urbanistici e paesaggistici a favore dei nostri borghi.

Vedremo se tutto questo resterà il frutto di riflessioni sulla grande bellezza del nostro paese in tempi di lockdown o se invece queste idee avranno gambe per camminare anche dopo l’emergenza pandemia.

Una cosa è certa: sono sempre di più coloro che dicono : quasi quasi vado a vivere in campagna. Per ora si accontentano di una gita domenicale negli agriturismi e di una passeggiata lungo i   bellissimi sentieri delle vallate della Val d’Aveto, Valle Sturla, Val Fontanabauona, Val Graveglia. Poi i vedrà.

Domani è un altro giorno.

 

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