Feste di luglio, una messa al posto della processione

Rapallo. Rapallo si appresta a celebrare le Feste di Luglio in onore di N.S. di Montallegro, Patrona della Città, nella ricorrenza del 463° anniversario dell’Apparizione. La “tre giorni” di festeggiamenti, quest’anno, assume un significato ancora maggiore. Il consueto programma, infatti, è stato ridimensionato in ottemperanza alle disposizioni in materia di contenimento della diffusione del Coronavirus. La presentazione si è tenuta stamane nel salone consiliare del municipio, alla presenza dei rappresentanti dell’amministrazione comunale, dell’autorità religiosa della città, dei Sestieri cittadini e delle forze dell’ordine.

Il legame della città con la sua Patrona non viene però intaccato dalla necessaria revisione del programma, che non prevede, tra i momenti clou, la Processione con l’Arca Argentea della Madonna di Montallegro il 3 luglio, ma un altro evento particolarmente significativo. «Grazie alla collaborazione dell’arciprete don Stefano Curotto e del rettore del Santuario di Montallegro don Gianluca Trovato, il 3 luglio alle 21 verrà organizzata una Santa Messa all’aperto, in piazza delle Nazioni, con altare collocato proprio sotto alla sede del Comune che riporta nello stemma la M mariana, in presenza del Sacro Quadretto – sottolinea il presidente del consiglio comunale, Mentore Campodonico, che ha fatto gli onori di casa – In 463 anni, è la sesta volta che l’Icona mariana scende in città, tra la gente. E’ il modo migliore per evidenziare il vincolo profondo che lega la Vergine ai rapallesi, che in questo anno particolare viviamo con sentimenti ancora più speciali».

Prima della funzione religiosa, come spiegato dal rettore del Santuario don Trovato e dal parroco don Curotto, si terrà la Peregrinatio del Quadretto nelle parrocchie della città: un modo per simboleggiare ancora di più la vicinanza alla comunità e per permettere anche alle persone che non potranno assistere alla Messa in piazza (i posti a sedere saranno 500, prenotazioni aperte presso la segreteria della Parrocchia dei SS. Gervasio e Protasio da oggi pomeriggio alle 16) di poter dedicare un momento di preghiera e riflessione davanti all’Icona.

Sul forte legame tra la Madonna di Montallegro e la Città è intervenuto anche il vicesindaco Pier Giorgio Brigati, che ha portato i saluti e i ringraziamenti del sindaco Carlo Bagnasco, assente per improrogabili e sopraggiunti impegni. «Tra le mie deleghe c’è anche quella alle Tradizioni, per preservarle è necessario che ognuno faccia la sua parte – osserva – Un aspetto mi ha sempre colpito: nei giorni delle Festività, tutti sentono il desiderio di salire a Montallegro, sia chi è credente sia chi non lo è. Credo che questo meriti tutta la nostra attenzione e i nostri sforzi per preservare e realizzare sempre al meglio le Feste di Luglio».

«Il 23 maggio avrebbe dovuto prendere il via la “questua”, ma non è avvenuto causa misure di contenimento del Covid-19 – evidenzia Filippo Lasinio, assessore alle Feste di Luglio – Da lì è iniziata una riflessione con i Sestieri che ha portato alla decisione di ridimensionare i festeggiamenti civili per senso di responsabilità. Non abbiamo però mai pensato di annullare le Feste: abbiamo rivisto il programma evidenziando i momenti che rappresentano il maggiore sentimento dei massari».

«Abbiamo preso questa decisione tutti assieme e nessun massaro si è detto contrario – ha spiegato Maura Arata, presidente del Comitato Sestieri Rapallesi – In un momento così particolare, si è ritenuto corretto limitare la parte laica dei festeggiamenti, che avrebbe comportato delle spese: in un momento così difficile per tante persone, non ci sembrava opportuno sostenerle. Abbiamo però voluto mantenere i momenti salienti: lo sparo dei mortaletti è per noi una preghiera e siamo felici di poter realizzare la sparata del Panegirico, il cui tragitto sarà ridotto, ma che vedrà il consueto “ramadan”».

La “Sparata del Panegirico” partirà infatti dalla spiaggia “dei Cavallini” per concludersi con il roboante “ramadan” presso la rotonda Marconi. La “sparata”, incluso il Disegno del ramadan, verrà realizzata di concerto da tutti i Sestieri. Non è previsto lo spettacolo “a giorno” dalla chiatta e l’accesso al lungomare sarà limitato agli addetti ai lavori. La consueta alternanza dei Sestieri, in rigoroso ordine, nell’organizzazione del Panegirico riprenderà il prossimo anno: l’onere e l’onore spetterà al Sestiere Borzoli.

Per quanto riguarda il 1 luglio, alle ore 8 si terrà l’Alzabandiera con innalzamento dei vessilli dei Sestieri sui pennoni e “Saluto dei Sestieri” alla Madonna con 21 colpi a salve dal molo degli Ampoixi (zona del Porticciolo) in concomitanza con la cerimonia della “Messa in Cassa” della Madonna di Montallegro in Basilica (che si terrà a porte chiuse: per parteciparvi, causa posti limitati in chiesa, è necessario assistere alla Messa delle ore 7).

Per tutte e tre le serate, non sono previsti fuochi d’artificio.

Nella foto principale, la presentazione del programma, questa mattina, nella sala consiliare.

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