Chiavari. Il Comitato “Salviamo la Spiaggia Più Bella” interviene dopo l’inaugurazione del nuovo tratto di lungomare a Chiavari: “400 metri di passeggiata fronte mare vengono aperti – era il 5 dicembre 2013 – un Comitato veniva fatto nascere per cercare di restituire ai cittadini il peso legato al potere della partecipazione che l’amministrazione aveva con ogni evidenza ignorato. Il Comitato vuole ricordare che il progetto originario prevedeva che gran parte della contropartita pubblica di quell’abnorme nuovo insediamento privato, fosse costruita su area demaniale. Pubblica. Già pubblica. E che la passeggiata fronte mare corresse a sbalzo sulla spiaggia, su una passerella poggiata su pali. E che le panchine venissero posizionate entro archi metallici che ad agosto avrebbero permesso di cuocerci sopra le uova. E che il raccordo tra la nuova passeggiata e piazza dei Pescatori passasse esternamente all’edificio d’angolo, quindi sempre su area demaniale.
Il Comitato, in seguito alla presentazione del progetto ed alla raccolta di 2000 firme, aveva avuto diversi incontri con l’allora sindaco Levaggi ed era riuscito a far modificare almeno quegli aspetti, tanto nascosti che le istituzioni pubbliche non li avevano notati. E’ stata la partecipazione dei cittadini a permettere di vincere quelle battaglie. Oggi almeno quei cittadini devono ricordarsi di ciò che è stato, e raccontare, a chi avrà guardato le nuove luci e quei nuovi spazi come fossero un dono meraviglioso, che se potranno ancora andare in spiaggia senza doversi sdraiare sotto una passerella, è grazie a chi ha guardato al bene di tutti e non a quello di qualcuno. Quella passeggiata avrebbe dovuto essere stata intitolata ai chiavaresi, magari. E sarebbe stato apprezzabile che il Comitato venisse invitato all’inaugurazione, riconoscendo la giusta importanza ai cittadini che ha riunito, visto che è solo grazie ai componenti del comitato che oggi si passeggia su terra e non su passerella”, dichiarano Gianluca Gotelli e Barbara Tronchi.
Come ultima iniziativa il Comitato propone di esporre all’ingresso della passeggiata la foto che ritrae le “vere, originarie dimensioni dei cantieri: che non erano esattamente quelle del capannone bianco che molti ricordano e che hanno portato a regalare metri cubi di cemento al privato”.