Qualcuno penserà che il tema esca ad ogni campagna elettorale e che stia riprendendo corpo quella per le regionali. La ripresa del dibattito sul tunnel della Fontanabuona, in realtà, questa volta, ruota attorno al tema della (più o meno presunta) trattativa tra governo e Atlantia, che potrebbe confermare, si dice, le concessioni alle società del gruppo sulle tratte autostradali italiane, in cambio di tante e imponenti opere risarcitorie.
E’ anche poco opportuno parlare di dibattito, perché, in realtà, nel mondo politico locale, sembra che tutti siano favorevoli all’inserimento del collegamento tra valle e autostrada in questo ipotetico pacchetto risarcitorio, così come tutti si sono sempre detti a favore di un’opera che, però, poi, non si è mai fatta.
I Cinque Stelle ed il tunnel della Fontanabuona
Anche i 5 Stelle tornano a dichiararsi a favore dell’opera. Dice il consigliere regionale Fabio Tosi, citando anche il sottosegretario Roberto Traversi: “E’ un’opera che come M5S sosteniamo fin dalla prima ora e basta davvero un filo di onestà intellettuale per riconoscerci questo tema. Chi in questi giorni si è spinto a dichiarare che il Governo se n’è invece disinteressato, è in malafede: abbiamo sempre detto di ritenerla un’infrastruttura prioritaria. Sulla quale va però anche fatta chiarezza. Come più volte detto, la costi-benefici non ha permesso che venisse subito finanziata dal Ministero: si doveva invece attendere che si districasse il delicato nodo della concessione autostradale”. In questi giorni, il dibattito lo ha riacceso quello che sembra proprio dover essere il candidato fontanino del MoVimento alle regionali, Gian Sandro Rosasco, che su Facebook ha postato l’idea di inserire il tunnel nelle opere risarcitorie, qualora questo fosse l’esito della trattativa con Atlantia.
Si è mosso il tavolo dei sindaci della Fontanabuona
L’idea era già stata lanciata, in passato, dal tavolo dei sindaci della Fontanabuona. Adesso, l’ex primo cittadino di Moconesi, Gabriele Trossarello, che lo coordina, preannuncia una nuova lettera a governo e Regione e posta: “Ricordo a tutti che c’è una partita sempre aperta (e ne posso parlare a buon titolo sia perché non mi candido a nessuna elezione regionale, sia in qualità di portavoce dei Sindaci della Fontanabuona sull’argomento)che è quella del tunnel. Allora, eravamo rimasti all’incontro con Toti e Bucci in cui ci avevano promesso una risposta sull’argomento, ad oggi non ancora arrivata.
Nel frattempo, però, il Governo sta trattando con Atlantia per una eventuale revoca delle concessioni autostradali o (udite, udite) una revisione globale degli accordi (con pacchetto risarcitorio) a seguito del tragico crollo del ponte Morandi.
Per cui, attendiamo con ansia gli sviluppi di questa trattativa e ricordiamo che, nel caso la soluzione finale non fosse quella della revoca delle concessioni ad Autostrade (gruppo Atlantia), allora la politica tutta (centrale e locale) dovrà inserire il tunnel nel pacchetto risarcitorio che va definendosi. Così come è successo esattamente per il Traforo Bargagli/Ferriere negli anni ‘70”. Alla lettera dei sindaci, si unisce anche quello di Santo Stefano d’Aveto, Giuseppe Tassi.
Tunnel della Fontanabuona, l’interrogazione di Muzio
Il deputato di Forza Italia Roberto Bagnasco lancia l’idea di una iniziativa dei parlamentari liguri e subito, arriva anche l’interrogazione alla Regione del consigliere di Forza Italia Claudio Muzio, che dice: “Considerato che è in via di definizione, proprio in questi giorni, l’accordo relativo al nodo delle concessioni autostradali, con in campo l’ipotesi di un risarcimento in opere da parte dell’attuale concessionario, e visto che i sindaci del territorio hanno reiterato la richiesta che tra le infrastrutture previste quale risarcimento venga inserito anche il tunnel, credo sia giunto il momento opportuno per tornare a premere sull’acceleratore. Ricordo – prosegue il capogruppo di Forza Italia – che la delibera di Giunta Regionale n. 997 del 18 settembre 2015 ha confermato il tunnel tra le opere infrastrutturali prioritarie e strategiche per la Regione Liguria, inserendolo nel gruppo 2 tra gli interventi con progettazione disponibile di livello definitivo. E’ un’infrastruttura di fondamentale importanza per il nostro entroterra, per il Tigullio e, più in generale, per tutta la Regione. Vi è una forte e compatta unità di intenti da parte dei Comuni, delle categorie, degli imprenditori, dei cittadini e non vi sono Comitati contrari. Tutti motivi che depongono a favore di un rapido sblocco della situazione di stallo in cui ci troviamo”, conclude Muzio.