Atp dimentica il rischio fallimento

E’ stato approvato quest’oggi dal Cda di Atp Esercizio il bilancio consuntivo 2019. L’azienda, in un comunicato, parla di “un momento importante per un’azienda passata indenne attraverso la crisi Covid 19, a pochi anni di distanza dall’altra grande crisi, quella che ha portato Atp Esercizio sull’orlo del fallimento. In
quest’ottica, avere chiuso il 2019 con 24 mila euro di attivo ha un valore che va al di là della semplice contabilità”.

 «L’azienda è passata attraverso alcune fasi critiche – dice il presidente, Enzo Sivori – ma ha saputo rigenerarsi e mantenere il suo scopo fondamentale, di essere al servizio delle persone e dei territori. In questi anni, con un’oculata gestione e l’avvio di numerosi servizi, siamo riusciti a risollevarci prima e a metterci in condizioni di fare investimenti poi. Possiamo essere soddisfatti di quanto abbiamo fatto e anche della circostanza di non avere debiti verso le banche. Ora confidiamo in adeguati interventi economici a favore delle imprese di trasporto per neutralizzare gli effetti nefasti della crisi epocale che stiamo vivendo».

Oggi il valore della Produzione è oltre 30 milioni di euro e i ricavi tariffari sono aumentati ogni anno del 3 per cento come media, grazie anche alla lotta all’evasione (9000 verbali all’anno). I bus in circolazione
sono 265, 100 dei quali acquistati negli ultimi due anni, e hanno un’età media stimata intorno ai 9 anni; mentre solamente cinque anni fa la media era sopra i 14 anni. I dipendenti sono 450, 345 dei quali autisti; poi lavorano per Atp Esercizio 35 addetti nelle officine, 15 controllori, 10 dipendenti alle biglietteria e 50 altre figure professionali. Atp Esercizio S.r.l., che ha Andrea Geminiani come coordinatore generale e Roberto Rolandelli  direttore d’esercizio, svolge l’attività di trasporto pubblico locale nell’ambito del bacino di traffico regionale denominato “TG” comprendente i territori di 82 Comuni, vale a dire tutti i 67 Comuni della Provincia di Genova oltre ad 11 Comuni in Provincia della Spezia e 4 Comuni in Provincia di Savona, su di un territorio quindi molto ampio (oltre 2.000 kmq) con un’estensione della “rete” molto elevata (circa 1.500 Km.) ed un’utenza potenziale (popolazione residente nei Comuni serviti) che, per contro, non raggiunge complessivamente i 300.000 abitanti (eccettuato il Comune di Genova, che rappresenta un mero polo attrattore degli spostamenti). La maggior parte degli spostamenti avviene con una permanenza sul mezzo stimabile in almeno 30 minuti, con scarso ricambio, quindi, di utenza. Inoltre va considerato che il 67% circa della rete si sviluppa in Comuni con meno di 5.000 abitanti. I depositi sono 5.

«Ho avuto il privilegio di seguire in questi ultimi anni la crescita dell’azienda – dice il consigliere metropolitano delegato ai Trasporti, Claudio Garbarino -. La risorsa più importante è il personale, che è formato da lavoratori seri e motivati che sono la vera ricchezza di Atp. Si è anche formata una classe dirigenziale molto attenta ai bisogni delle persone e per questo oggi Atp non è solo un’azienda sana, ma una delle poche del trasporto pubblico a poter guardare al futuro con ottimismo. Possiamo investire in trasporto green, rafforzare servizi di successo come il “Chiamabus”, prevedere – una volta tornata la normalità – il reintegro di iniziative molto gradite come lo Shuttle Airport, il Frecciabus, il Discobus. Il sistema Atp va esportato a livello regionale creando un’Agenzia regionale del Trasporto. Dobbiamo avere una visione ampia del servizio pubblico, seguendo i modelli virtuosi».