Sestri Levante. L’aliquota radiomobile della compagnia dei carabinieri di Sestri Levante ha tratto in arresto, nella flagranza dei reati di tentata rapina in concorso e resistenza a pubblico ufficiale aggravata dall’utilizzo di un’arma, due pluripregiudicati del posto.
Un residente di via Fasce, durante uno spostamento a bordo della propria vettura, ha notato i due uomini nei pressi del parco di una villa privata, in particolare, uno dei soggetti stava tentando di scavalcare il cancello. A quel punto, dopo aver suonato il clacson più volte, abbassava il finestrino dell’auto intimando loro di desistere dall’intento, per poi decidere di parcheggiare poco più avanti la vettura per avvisare telefonicamente il custode dell’abitazione. È stato in quel frangente che l’uomo si è visto raggiungere dai due soggetti che hanno iniziato ad aggredirlo verbalmente ed a minacciarlo.
Uno dei due ha aperto la portiera e lo ha colpito con un pungo al volto, intimandogli di consegnargli il cellulare. Al suo rifiuto, l’aggressore si è appropriato di un mazzo di chiavi appoggiato sul sedile del passeggero e continuando a minacciare la vittima con frasi del tipo “so dove abiti, stai attento a quello che fai” ha reiterato l’intimazione a farsi consegnare il cellulare. Al perdurare del rifiuto, la vittima è stata colpita con il mazzo di chiavi lanciatole in faccia ma il trambusto nel frattempo creatosi per la situazione ha fatto desistere i due malviventi dal proseguire nell’azione delittuosa costringendoli a darsi alla fuga.
Sulla base della descrizione e delle indicazioni fornite ai militari, i due uomini sono stati fermati nei pressi della stazione ferroviaria. Accompagnati in caserma, uno dei due ha opposto attiva resistenza rifiutandosi di entrare, minacciando di morte ed oltraggiando più volte i carabinieri. Benché invitato alla calma, l’uomo è andato completamente in escandescenza e dopo aver tirato fuori dalla tasca un coltello a serramanico ed averne estratto la lama, lo ha puntato verso i militari reiterando le minacce di morte nei loro confronti qualora lo avessero costretto ad entrare in caserma.
Al fine di evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, i carabinieri hanno utilizzato lo spray in dotazione per poterlo disarmare. Successivamente il malvivente è stato accompagnato in ambulanza al Pronto Soccorso di Lavagna da cui è stato poco dopo dimesso. I due uomini sono stati associati alla casa circondariale di Marassi.