La Asl 4 è pronta per affrontare la Fase 2

Chiavari. La direzione strategica della Asl 4 vuole rassicurare i propri assistiti in previsione della Fase 2, specificando che dall’inizio della pandemia non è mai calata l’attenzione per cercare di individuare prontamente non solo i casi francamente ascrivibili a Covid 19 ma anche i soggetti eventualmente asintomatici, ricoverati per altre patologie, seguendo tempestivamente e pedissequamente le direttive di Alisa, sia per quanto riguarda l’esecuzione dei tamponi per il personale sanitario sia per i degenti degli ospedali e delle residenze assistenziali.

“In questo grave momento di emergenza pandemica tutti gli sforzi sono finalizzati ad assicurare le migliori cure e la puntuale adozione dei percorsi, costantemente aggiornati all’evolversi delle conoscenze scientifiche sul virus, definiti a livello regionale e nazionale; per tale motivo l’azienda ha sempre tempestivamente riscontrato ogni istanza pervenuta sul tavolo istituzionale diffidando ed evitando ogni strumentale o anonima segnalazione.

Ogni riscontro a istanze, sottoscritte e correttamente formulate, è  stato e continuerà a essere, fornito con la massima tempestivita’ e trasparenza che da sempre contraddistingue il nostro agire, cosi come la disponibilità alla comunicazione  per la finalità della condivisione delle informazioni legittime di pubblico rilievo” si lgge nella nota iffusa dall’azienda sanitaria.

La Asl 4 assicura tutti i soggetti aventi titolo che hanno formulato all’azienda istanza di accesso agli atti o interrogazioni specifiche, che è stata fornita puntuale risposta anche nei momenti più terribili della pandemia, quando un maggior sostegno sarebbe stato dovuto e certamente apprezzato.

La condivisione e il confronto con tutti i professionisti dell’azienda, i sindaci del territorio, gli esperti di Alisa e della task force regionale, sono sempre stati assicurati e perseguiti quali fondamentale strumento di governance e costruttiva sinergia con la finalità  di adottare ogni migliore decisione di sanità pubblica.

I percorsi ospedalieri sono stati ridefiniti in modo chiaro e condiviso, a partire  dalla immediata e tempestiva revisione  dell’accesso in pronto soccorso  anche avvalendosi di una tenda di pre triage esterna, per garantire la netta separazione dei pazienti sospetti Covid da quelli affetti da altre patologie.

Sono stati attivate postazioni dedicate in pronto soccorso per accogliere pazienti affetti da polmonite sospetta Covid in attesa del tampone per essere opportunamente allocati  nell’ospedale di Sestri Levante che è stato destinato, massimamente, alla cura dei pazienti affetti da patologie respiratorie nella maggior parte relate a Covid 19, con chiara e strutturata separazione dei percorsi.

E’ stata condotta una indagine epidemiologica, peraltro ancora non conclusa, su tutto il personale attraverso gli esami sierologici. Attualmente hanno accettato e si sono sottoposti al prelievo volontario, 1470 dipendenti; il 91,77% è risultato negativo ad IgM ed IgG ; solo 0,48% è risultato positivo ad IgM ed IgG e il 1,36% ha mostrato IgM pos ed IgG neg.  Ad ogni modo i soggetti che sono risultati positivi all’indagine sierologica con qualunque grado di positività ( IgM pos/IgG pos; IgMpos/IgG neg, IgMneg/IgG pos; IgM/IgG dubbie) sono stati sottoposti a tampone : il 92,2 % di essi è risultato negativo anche al tampone.

Ogni operatore che ha presentato sintomi è stato allontanato dal lavoro ed ha eseguito tampone; in base all’esito dello stesso si è proceduto all’isolamento a domicilio, alla segnalazione alla Struttura Complessa Igiene per l’indagine epidemiologica e al monitoraggio clinico e farmacologico da parte del GSAT ( gruppo di sorveglianza attiva territoriale). Attualmente il 2,3% sull’intera popolazione del personale del comparto e del personale medico è risultato affetto da Covid 19. Ad oggi un solo operatore ha avuto necessità del ricovero in Ospedale

I pazienti “asintomatici” degli ospedali di Lavagna e di Rapallo che sono stati riscontrati positivi al tampone in corso di indagini epidemiologiche condotte in vari reparti, per quanto il ministero della Salute esprima molta cautela riguardo alla possibilità che soggetti asintomatici possano trasmettere il virus e quindi infettare altri soggetti, sono stati prontamente isolati nell’Ospedale di Sestri Levante e monitorati. Contestuali indagini epidemiologiche sono state condotte sugli operatori”.

La Asl 4 infine chiarisce che in considerazione  della prevedibile prossima riapertura delle attività ambulatoriali temporaneamente e parzialmente sospese per l’epidemia Covid, in sinergia con Alisa, sta definendo i percorsi più sicuri per garantire la massima tranquillità agli utenti che accederanno alle strutture aziendali e conferma che “sia l’ospedale di Lavagna sia quello di Rapallo sono costantemente monitorati e sottoposti a rigorosa sanificazione al fine di preservarli dalla comparsa di cluster di infezione Covid”.

 

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