Chiavari. Dopo che il presidente del cosiglio, Giuseppe Conte, ha incluso nell’ultimo decreto anche le biblioteche fra le categorie che si avviano cautamente alla riapertura, la Società Economica di Chiavari ha iniziato a lavorare pensando alla data del 18 maggio, indicata dal premier per la cosiddetta Fase 2. Nell’ultimo Ufficio di Presidenza, svolto in versione on line, i vertici dell’Ente si sono confrontati sulle modalità e sulle necessarie misure da mettere in atto al fine di garantire la sicurezza degli operatori e dell’utenza. Così spiega il responsabile Enrico Rovegno:
“Stiamo mettendo a punto un regolamento con precise indicazioni sulle modalità di riapertura, che stiamo valutando con estrema attenzione. Purtroppo ad oggi manca un protocollo specifico sulle biblioteche e pertanto ci stiamo confrontando con le altre realtà ma soprattutto stiamo studiando le indicazioni dell’Associazione Italiana Biblioteche, che ha fornito alcune linee guida, oltre naturalmente alle indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità.
Tutte le indicazioni generali però andranno poi calate nella nostra realtà, che ha caratteristiche e lineamenti specifici. Ad ogni modo la linea gerale che prevale è la cautela. Stiamo considerando la distanza interpersonale nella sala di lettura e la necessità di sanificare l’ambiente e le scrivanie dopo ogni accesso.
Siamo consapevoli dell’importanza del nostro servizio per la nostra utenza, soprattutto in un periodo come questo, in cui la lettura rappresenta un conforto e una compagnia e per questo stiamo pensando di riaprire il prestito, disponendo poi la quaratena per i libri che tornano in biblioteca. A breve definiremo il regolamento, che richiederà da parte del pubblico collaborazione e alcune rinunce ma il tutto a garanzia della sicurezza e della salute di tutti”.