Tari da rinviare ed evasione fiscale votate in consiglio comunale. L’intervista a Mangiante

Lavagna. Ieri pomeriggio, nella seduta in videoconferenza (collegati in remoto la consigliera di maggioranza Elisa Vaccarezza e i consiglieri di opposizione Guido Stefani, Aurora Pittau, Laura Corsi, Mario Maggi, Daniele Di Martino), il consiglio comunale di Lavagna ha affrontato i temi del controllo dell’evasione fiscale e della tassa sulla spazzatura.

In base al decreto del 30 aprile 2019, è possibile per gli enti locali rilasciare licenze, autorizzazioni, concessioni e rinonvi solo a chi sia in regola con il pagamento dei tributi locali. Secondo Guido Stefani è utile che il regolamento tenga conto anche di chi si va a controllare «Perché in caso di cessione di ramo azienda, forse è perseguibile la persona fisica o il socio», sostiene il capogruppo di Officina Lavagnese. Laura Corsi, 100% Lavagna, domanda se la soglia tributaria sia pari a zero, e «legata a motivi di dissesto?». “E’ solo una norma che consente di applicare in maniera corretta la liquidazione dei tributi senza concedere franchige a chi si è dimostrato moroso, e viceversa si interviene per chiedere autorizzazioni di licenze o assistenza da parte della pubblica amministrazione”, risponde il sindaco. La pratica passa con l’astensione dei cinque di minoranza.

Sulla Tari, approvato un nuovo regolamento che, in base all’ordine del giorno di 100% Lavagna, prevede anche la sospensione del pagamento della parte variabile per soggetti in difficoltà, visto il momento. Si attende però il via libera dalle norme nazionali.

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