“In Liguria pochi tamponi”: il Pd attacca

Tigullio. Riportiamo la nota odierna della Federazione Tigullio del Partito Democratico, diffusa dal segretario Alessio Chiappe (nella foto):

“In Liguria abbiamo purtroppo superato i 1.000 morti ufficiali per Covid, senza contare i decessi che non entrano nelle statistiche. Nella nostra Regione si registra l’indice di letalità più alto in Italia, dopo la Lombardia.

Siamo quelli che fanno meno tamponi. A ieri eravamo a 24 tamponi per ogni 1.000 abitanti. Per fare un confronto il Piemonte ne fa 27, la Lombardia 30, l’Emilia Romagna 32, il Veneto 58. Le altre regioni, senza guardare al colore politiche delle giunte, dimostrano un attenzione ed una capacità nell’effettuazione dei Tamponi migliore di quanto avviene in Liguria.

Nonostante l’Agenzia Regionale ALISA cerchi di confondere i numeri, conteggiando tra i negativi tutti coloro che non si sono ancora sottoposti al tampone, secondo i dati della stessa Agenzia del 12 aprile la percentuale di positivi tra il personale sanitario ligure sottoposto a test è preoccupante: 20,17% dei medici, 19,84% degli infermieri, 23,07% degli operatori socio sanitari.

Nei giorni scorsi le principali associazioni rappresentative dei gestori delle residenze per anziani hanno denunciato la solitudine in cui li ha lasciati Regione: le prime mascherine sono state consegnate il 20 marzo, quando ormai il contagio in alcune strutture ormai dilagava. L’assistenza domiciliare continua a non essere potenziata a sufficienza.

La tanto pubblicizzata consegna delle mascherine a casa è contrassegnata da forti ritardi e da numeri insufficienti a coprire le esigenze dei nuclei familiari. In regioni vicine come la Toscana, con costi peraltro in proporzione minori, ne sono state fornite un numero maggiore ed una migliore copertura del territorio.

Purtroppo anche nel  Tigullio la gestione dell’emergenza registra preoccupanti carenze come dimostrano gli ultimi due casi avvenuti nell’ospedale di Lavagna nel reparto di Medicina e della casa di riposo Torriglia di Chiavari.Chiediamo innanzitutto dopo gli ultimi contagi nei reparti e nelle RSA, di aumentare significativamente  il numero dei tamponi in particolare per personale e pazienti degli ospedali e delle RSA. Va, inoltre, attentamente valutata  la condizione degli ospedali e delle RSA programmando interventi di sanificazione e nuovi protocolli che garantiscano migliori condizioni di sicurezza sia per i degenti che per il personale, fornendo allo stesso dispositivi di protezione adeguati ed in numero sufficiente.

Come per il resto del territorio regionale, sarebbe auspicabile che Regione Liguria, attraverso opportuni investimenti, dotasse anche la nostra ASL della strumentazione necessaria per aumentare in maniera sensibile il numero di tamponi effettuati anche nella popolazione e che la  Asl 4 potesse finalmente dotarsi di un proprio laboratorio di analisi, a maggior ragione in vista dell’ipotesi di una graduale riapertura delle  attività. Apertura che andrà fatta in maniera lungimirante e dando a tutti l’opportunità di farlo in condizioni di sicurezza.

Cogliamo, infine, l’occasione per ringraziare il personale sanitario che negli ospedali, nelle strutture e sul territorio sta dando il suo contributo con abnegazione, professionalità, impegno nell’interesse dei pazienti e della collettività”.

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