Covid-19, negativi i test di sindaco e dipendenti comunali di Sestri Levante

Sestri Levante. Si sono conclusi i test utili a riscontrare eventuali positività alla ricerca degli anticorpi IGG e IGM diretti verso il virus SARS-CoV-2, responsabile del Covid-19, che hanno coinvolto circa 60 dipendenti comunali di Sestri Levante che hanno possono effettuare la propria prestazione lavorativa da casa o il cui lavoro necessita comunque di alcuni rientri presso il proprio ufficio. Il Comune ha scelto di fornire ai propri dipendenti uno strumento di screening utile a monitorare il proprio stato di salute.

Commenta il sindaco Valentina Ghio: “Come Ente datore di lavoro abbiamo ritenuto doveroso fornire ogni strumento possibile per la tutela della salute dei dipendenti e di quella delle relative famiglie, a partire dallo smart working in tutti i casi possibili, alla fornitura di mascherine e gel igienizzanti, alla scelta di effettuare i test sierologici per verificare l’eventuale presenza del virus. Anche io, per portare avanti il nostro operato ho necessariamente continuato a frequentare gli edifici comunali, mi sono sottoposta al test: ho ritenuto importante controllare lo stato di salute di tutti noi che, per ragioni e in modi differenti siamo costretti a continuare a uscire, anche per non costituire un veicolo di contagio per le persone con cui veniamo a contatto”.

I test effettuati finora hanno dato esito negativo e hanno coinvolto i servizi di polizia municipale e segnaletica, nettezza urbana, messi comunali e URP, alcuni dipendenti presenti a rotazione negli uffici, inclusi alcuni dirigenti e amministratori: mano a mano che i restanti dipendenti e amministratori rientreranno presso i propri uffici avranno la possibilità di effettuare il test.

“È un momento molto delicato per tutto il sistema sanitario ma anche dal punto di vista psicologico per chi deve recarsi al lavoro: sono convinta sia nostro dovere aumentare il monitoraggio della salute dei dipendenti, sia attraverso la riduzione delle presenze nelle sedi comunali sia attraverso lo screening di chi deve invece essere presente – aggiunge Ghio -. L’obiettivo di questo tipo di impostazione è quello di effettuare un lavoro di prevenzione e non di rincorsa, mitigando gli eventuali contagi da asintomatici e proteggendo di riflesso non solo i dipendenti stessi ma anche le famiglie e le persone con cui vengono a contatto”.

 

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