Rapallo. Questa mattina la giunta di Rapallo si è riunita telematicamente per mettere in moto alcune ulteriori misure di contenimento della diffusione del contagio da Covid – 19. Diverse le proposte presentate dal sindaco Carlo Bagnasco, dal vice Pier Giorgio Brigati, dall’assessore alle Finanze Antonella Aonzo alle quali si è unita la relazione scientifica del consigliere all’Igiene e alla Sanità Salvatore Alongi.
In primo luogo è stato disposto di provvedere, anche alla luce dell’ordinanza sindacale 11/2020 riguardante l’obbligo di copertura delle vie aeree all’interno di attività commerciali, all’acquisto di mascherine da distribuire gratuitamente alla cittadinanza con modalità che verranno rese note a breve, sempre nell’ottica di privilegiare le fasce più fragili della popolazione.
I servizi sociali del Comune in collaborazione con numerose realtà di volontariato del territorio continueranno in ogni caso, come già iniziato a partire dalla scorsa settimana, a dotare di mascherine protettive, sia i pacchi che i buoni spesa, erogati a nuclei familiari con difficoltà economiche e sociali.
La relazione di Alongi, prevede di fare eseguire ai dipendenti in servizio attivo del comune di Rapallo (ad esempio polizia municipale, farmacisti comunali, personale dei servizi sociali e addetti front office) i test sierologici in grado di rivelare gli anticorpi prodotti in risposta all’eventuale infezione da virus Sars–Cov–2, che è responsabile di Covid–19. Questa tipologia di test sierologico non sostituisce il tampone faringeo, verrà infatti utilizzato come test di screening per determinare l’eventuale presenza di asintomatici tra i dipendenti comunali che possono essere potenziali inconsapevoli fonti di contagio, tutto questo a tutela di tutta la comunità. In caso di positività del test il dipendente verrà isolato e preso in carica dalla Asl che eseguirà tampone e manovre cautelative che ne conseguono .
E’ stato previsto inoltre, in risposta all’ordinanza 658 del 19/03/2020 del capo dipartimento della protezione civile, di attivare un conto corrente bancario nel quale far confluire le donazioni di cittadini e aziende al fine di incrementare le azioni di solidarietà alimentare e di sostenere l’acquisto di beni di prima necessità.