Medici, infermieri, personale sanitario, volontari: tutti in prima linea durante l’emergenza

Lavagna. Medici, infermieri, personale sanitario, 118, pronto soccorso, militi, volontari, tutti in prima linea per far fronte alla drammatica emergenza del coronavirus. Contatti, telefonate, soccorsi e richieste di aiuto alle pubbliche assistenze, agli ospedali, che ancora una volta sono al fianco dei più deboli, di chi ha bisogno.

Aumentate in tali circostanze, le misure di sicurezza verso loro stessi e verso gli altri, nelle sale, negli spazi delle sedi, nelle ambulanze, nei presidi ospedalieri, con interventi continui di sanificazione.

Ma attenzione, adesso i dispositivi di sicurezza, come purtoppo era prevedibile e come ci avevano già preannunciato, iniziano a scarseggiare. Occorre intervenire quanto prima. Chi può aiutare in questo senso si metta in contatto con loro, il materiale necessario sarà distribuito per permettere a tutti di continuare ad intervenire.

Di seguito alcuni scatti di chi, aiutando il prossimo, prova a non perdere il sorriso neanche nei momenti più duri. Serve rispetto per tutti loro, aiutiamoli rimanendo a casa, osservando le regole, usciamo solo se necessario. Mettiamoli in grado di lavorare bene, come stanno facendo, e hanno sempre fatto.

 

 

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