Tigullio. La UIT, Unione Italiana Tabaccai, alla luce dell’ultimo decreto legato al coronavirus, nel quale non ci sono riferimenti alla caregoria, ha chiesto al Governo un incisivo intervento a garanzia della salute degli esercenti. “Il risultato di tale sollecitazione ha prodotto l’emanazione da parte dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di una circolare che consente agli esercenti di poter scegliere liberamente, secondo le necessità e le condizioni personali, di stare aperti garantendo almeno cinque ore di attività o di stare chiusi nel periodo di emergenza” spiega la UIT .
“Il servizio reso dalle tabaccherie con la produzione di circa 16 miliardi di euro di entrate erariali annui e della conseguente necessità che il servizio al pubblico deve essere assicurato” dichiara Laura Foppiano, responsabile per la Regione Liguria della UIT e componente del direttivo nazionale della Federazione.
“Come UIT abbiamo chiesto al Governo maggiori controlli preventivi in prossimità delle rivendite e la fornitura di DPI per i titolari delle tabaccherie e per i loro dipendenti, alla stregua di quanto previsto per le altre attività produttive, è stato evidenziato il rischio professionale degli esercenti a contatto con il pubblico ed è stata chiesta la deroga dell’obbligo di apertura per chi è dotato di distributore automatico ovvero l’applicazione di orario definito di esercizio (7,30/12,30) senza sanzioni da parte delle ADM.
Questo in osservanza del disposto del ministero della Salute sugli spostamenti ed i contati personali. Nelle more che quanto richiesto al Governo abbia luce la UIT, preoccupata delle sorti di tantissimi colleghi che in questo critico momento stanno vivendo un forte calo delle entrate e con altrettanti esosi impegni verso i concessionari, i fornitori, l’Erario, ha richiesto all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli l’applicazione della sospensione dei pagamenti dei canoni e la non applicazione di sanzioni e penali in caso di ritardato pagamento dei tabacchi” conclude Foppiano.
Il Presidente della UIT, Pasquale Genovese, fiducioso dell’intervento in merito del Parlamento ha rimarcato che: “Il ruolo delle tabaccherie deve essere garantito proprio dal Governo. Noi che ormai siamo il front office dell’Entrate dello Stato raccogliendo esclusivamente briciole oltre che continue vessazioni preordinate da accordi al limite del lecito non possiamo più continuare a subire. Giorno dopo giorno continuiamo ad assistere passivamente ad uno stillicidio e, come Federazione, raccogliamo le grida di allarme di tanti colleghi che sono pronti a gettare la spugna impossibilitati a far fronte agli esosi impegni assunti ex legis. E’ ora di dire basta!”
