Liguria. Entrerà in vigore alle 14 di domani, 9 marzo, la nuova ordinanza della Regione Liguria, che segue il decreto della notte del governo. Il presidente Toti ha spiegato che, in base a questa ordinanza, tutti i residenti delle aree indicate dal decreto del governo, e quindi la Lombardia e le altre 14 province interessate (ModenaParma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro-Urbino, Venezia, Padova, Treviso, Novara, Asti, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli e Alessandria), avranno l’obbligo di domiciliazione (“cioè stare in casa”) anche permanendo in Liguria, così come dovranno obbligatoriamente segnalare la propria presenza alla Asl di riferimento: “Esattamente come se fossero nelle loro zone di residenza”. Le segnalazioni andranno fatte attraverso la casella di posta elettronica sonoinliguria@regione.liguria.
Alcune dichiarazioni di Toti sugli assembramenti di questo week end:
“Tutto questo è piuttosto inutile se avviene quello che è successo oggi a Boccadasse, corso Italia e tutte le passeggiate della Liguria. E’ vero che c’erano tanti turisti ma evidentemente c’erano anche nostri concittadini. Chiudere tutto per poi affollarsi in una spiaggetta credo sia poco edificante come esempio e poco utile”.
“Noi dobbiamo contenere il tasso di proliferazione del virus, che significa contenere i contatti. Se i posti letto in terapia intensiva diventassero insufficienti, si creerebbero situazioni molto spiacevoli. E’ vero che molti sono arrivati dalle regioni del Nord ma è vero che non sono solo i “foresti” ad assieparsi nei locali e nelle spiagge. Se riusciamo ad evitarcelo, ci facciamo tutti un regalo”.