I turisti lombardi dopo la chiusura: “Stasera rientriamo a casa”

Dopo che nella notte è entrato in vigore il nuovo decreto del governo che chiude la Lombardia tutta, insieme a diverse province di altre regioni, per contenere il coronavirus, ci si chiede come si comporteranno i tantissimi lombardi che, in questo week end, hanno raggiunto la Liguria.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha spiegato che “è possibile far ritorno a casa” per i residenti delle nuove zone interdette che si trovino fuori. Dopo di che, però, da tutta la Lombardia, i mezzi pubblici circoleranno normalmente, ma per allontanarsi dalla propria città bisognerà avere comprovati motivi di salute (quindi, un certificato del medico) o di lavoro (una nota del proprio datore di lavoro o responsabile).

Questa mattina, tra Chiavari e Lavagna, abbiamo parlato con molte persone, sia del posto, sia turisti. La gente della zona commenta così la situazione: “A cosa serve chiudere le scuole se poi i bambini sono appiccicati l’uno all’altro al parco giochi… C’è pieno di milanesi: non capiscono non era il momento di muoversi. Tutte le seconde case sono aperte, cose mai viste in questa stagione…».

«Se ci sono le restrizioni vanno rispettate – dicono gli ospiti lombardi – Siamo dissidenti oggi, nel senso che ci siamo presi un giorno, ma rientriamo al lavoro da domattina… Intanto, facciamo respirare l’aria buona sul mare ai bambini…».  C’è dunque da attendersi per stasera la coda del rientro sull’autostrada.