Lavagna verso il “controllo del vicinato”: Mangiante: “Tolleranza zero verso chi commette atti vandalici”. Piazze: “Fondamentale la collaborazione dei cittadini”

Lavagna. Tolleranza zero. La ribadisce il sindaco di Lavagna Gian Alberto Mangiante, dopo i recenti episodi che hanno nuovamente interessato il porticato Brignardello. E ne ha parlato in apertura dell’incontro di stasera promosso dal Comune all’auditorium Campodonico, cui hanno presenziato anche le forze dell’ordine, ed aperto alla cittadinanza, proprio per lanciare un nuovo progetto dedicato alla sicurezza in città.  “Le problematiche emerse hanno dato uno spunto operativo, un pratico strumento che possiamo utilizzare, ossia il “controllo del vicinato“: consente di andare a condividere soprattuto nelle zone periferiche ma non solo – spiega il primo cittadino – una serie di fatti che possono essere oggetto di rendiconto nella commissione di un reato, per esempio la rilevazione di mezzi rubati, la presenza di persone non visionate prima sul territorio, il degrado urbano e gli atti vandalici, e qui apro una parentesi. La settimana scorsa il Brignardello ha subito questa sequenza di episodi: alcuni ragazzi sono entrati nel porticato, si sono cimentati in una partita di calcio usando delle lattine come pallone, poi hanno dato delle pedate al muro. Un paio di sere dopo – continua Mangiante – un numero rilevante di ragazzi ha banchettato all’interno del porticato, mangiando, benevendo, fumando, sotto alle telecamere che ricordo sono presenti, e si vedono nelle immagini mentre agiscono con atti gratuiti di vandalismo. Il Brignardello è un nostro momumento, ma non è finita, poi è arrivata la ciliegina. alle 4.30 di notte due ragazzi e una ragazza, hanno preso le bottiglie lasciate dal gruppo precedente ed hanno iniziato a colpire tutto ciò che trovavano intorno. Io non credo che non si sia sentito il rumore di questo disatro che hanno fatto; il porticato è di tutti, se lo vogliamo mettere in funzione, questo è il ruolo che può avere il comitato di controllo di vicinato. La collaborazione dit tuti è fondamentale. Ovviamente, sporgeremo querela affichè le forze ordine acquisiscano le immagini in modo da individuare e denunciare gli autori di questi gravi episodi“.

Il consigliere delegato alla Vigilanza urbana Stefano Piazze, nella videonews, approfondisce la finalità del “controllo di vicinato”: “Una collaborazione attiva da parte della cittadinanza nel segnalare ciò che non va: atti vndalici, reati contro il patromonio, movimenti sospetti. Il comitato non si sostituisce alle forze ordine, e non si tratta di ronde, bensì di collaborare con la prefettura in tema di sicurezza. Indirizzo che tra l’altro ci è stato dato anche dal Comitato di sicurezza riunitosi di recente a Chiavari, con questore e prefetto – aggiunge Piazze -. Lavagna per molti anni non è stata controllata, ora anche grazie ai fondi del ministero dell’Interno, possiamo installare le telecamere di videosorveglianza: ad oggi sono ottanta quelle in funzione, otto con rilevazione targhe ed entro marzo, quelle a regime saranno centoquarantasei, di cui sedici con rilevazione”. Tutti i varchi e molte zone saranno coperte dalla videosorveglianza dunque, ma gli amministratori puntano molto sulla collaborazione della cittadinanza.  “Al Brignardello abbiamo avuto un danno notevole e agiremo per vie  legali” specifica ancora il consigliere. Le nuove telecamere, di ultima generazione, copriranno quasi totalmente il centro città, poi gli occhi elettronci saranno anche a Cavi, lungo la strada che conduce a Cogorno e l’idea è di coprire anche le frazioni: “Ci sono dei costi ovviamente, faremo il possibile per intervenire in maniera capillare. Voglio ricordare che i tecnici del Comune hanno fatto un buon lavoro nel posizionarle, come sappiamo siamo sotto organico. Collaboreremo sempre di più con le forze ordine e considerato quanto accaduto, il Comune è stato sciolto per infiltrazioni mafiose – chiude Piazze -, la sinergia deve essere massima, anche da parte del cittadino, per combattere la piccola delinquezna o lo spaccio tra minori, nelle zone che fino ad oggi non erano controllate”.

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