MONITOR – VIRUS, UNA BATTAGLIA DA VINCERE LE SPERANZE E I TIMORI NEL COMPARTO TURISMO  

Monitor               No ad allarmismi

 

Turismo, la bella stagione ( incrociando le dita) è alle porte e anche in Riviera di Levante la speranza degli operatori del comparto e delle istituzioni, dopo un 2019 non esaltante, è sempre legata alla crescita. Se ci sarà, se sarà significativa o se invece cresceremo troppo poco.

Una cosa è certa. Nel giro di poche settimane il coronavirus ha scardinato ogni regola. La prevenzione viene giustamente prima dell’economia e tutto dovrà fare i conti con una emergenza che, senza fare allarmismi, non finirà rapidamente.

Quali saranno le ricadute del virus di Wuhan per il turismo nel Tigullio nessuno è in grado di dirlo con certezza. Sicuramente a essere colpite potrebbero essere la crociere che da qualche estate il Levante accoglie. Una trentina di navi da crociera che hanno visitato recentemente la Cina non hanno un porto dove andare. Le compagnie sono pronte ai rimborsi e a un calo di prenotazioni globale.

La paura del virus, che rischia di cambiare anche le mascherine del Carnevale 2020, rischia di costare al turismo italiano almeno 1,6 miliardi di euro e oltre 13 milioni di presenze (dovute al -30% delle presenze turistiche cinesi e cioè 1,6 milioni in meno e del -6% degli altri cioè -11,6 milioni). Per la Sars  servirono 8-10 mesi per ritornare alla normalità.

La speranza che i turisti italiani , di fronte ai rischi di viaggiare all’estero, decidano di fare le ferie in Italia e di venire in tanti al mare nel Tigullio.

Ma bisogna crescere. E la crescita del turismo è sinonimo di investimenti , innovazione, conoscenza, studio, promozione , comunicazione.

Una comunità che vuole crescere deve decidere, non rinviare o dare la colpa agli altri.

 

 

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