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Foibe, il ricordo delle vittime e il discorso di Campodonico e Bagnasco

Rapallo. Rapallo ha ricordato oggi le vittime delle Foibe. Ecco la nota del Comune che illustra la cerimonia:

“La cerimonia si è tenuta nella frazione di San Pietro di Novella con la celebrazione della Messa, officiata da don Giuseppe Culoma. Alla funzione religiosa, in rappresentanza dell’amministrazione Comunale di Rapallo erano presenti l’ex sindaco e attuale presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico, l’assessore Filippo Lasinio, i consiglieri comunali Laura Mastrangelo e Andrea Rizzi. Presenti altresì l’onorevole Roberto Bagnasco, il consigliere regionale Alessandro Puggioni, i rappresentanti delle forze dell’ordine e delle associazioni combattentistiche. A portare la propria testimonianza, il vicepresidente del comitato provinciale di Genova dell’ANVGD (Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia) Fabio Nardi.

Nella sua allocuzione, il presidente del consiglio comunale Mentore Campodonico ha sottolineato l’importanza di questa Giornata e la necessità di fare memoria e tenere vivo il ricordo della tragedia, a lungo dimenticata, che ha visto tanti italiani perdere la vita o essere costretti ad abbandonare la propria casa e i propri affetti. «E’ fondamentale – ha sottolineato Campodonico – tramandare la memoria di quello che è stato soprattutto alle future generazioni.»

Terminata la funzione religiosa, i presenti si sono mossi verso il piazzale antistante il cimitero di San Pietro dove, in prossimità del cippo commemorativo, è stata posta una corona di alloro.  In seguito, presso il salone consiliare del Comune di Rapallo si è tenuto un incontro in presenza dei rappresentanti dell’Associazione Venezia Giulia e Dalmazia – Comitato di Genova, degli alunni della 3° C scuola media “G.Scocco” Istituto Comprensivo Rapallo – Zoagli, della scuola media dell’Istituto “Gianelli” e dei rappresentanti della pubblica amministrazione. Presenti anche il commissario della polizia di stato di Rapallo Paola Cercignani, il maresciallo dei carabinieri Letizia Andrea Linetti ed il comandante della guardia di finanza di Rapallo Emidio Maravalli.

Particolarmente toccante l’intervento del presidente dell’ANVGD Emerico Radmann: «La storia che si legge nei libri parla dei fatti ma non dei sentimenti delle persone che hanno subito tutto ciò.» espone Radamann senza trattenere le lacrime nel raccontare le vicissitudini che hanno riguardato lui, la sua famiglia e quelle di centinaia di altre persone nell’esilio dalle terre giuliano dalmate al confine italiano fino ai centri di raccolta profughi presenti in tutto il Paese.

Il vice presidente di ANVGD Fabio Nardi ha poi continuato sottolineando l’importanza di questa ricorrenza riconosciuta con legge nazionale nel 2004, « che ha riaperto – dice –  una pagina di storia che, per tanti anni, non è stata trattata nei libri di scuola».

«Oggi abbiamo ancora testimonianze dirette degli avvenimenti storici, ma un domani non sarà più così – sottolinea il vice sindaco Pier Giorgio Brigati che ha portato i saluti del sindaco Carlo Bagnasco – invito quindi i giovani a raccogliere il testimone e farsi, a loro volta, portavoce di quello che è stato e tenerne viva la memoria». Brigati ha poi fatto riferimento al Trattato di Rapallo del 1920 che ha comportato proprio la ripartizione dei confini tra Regno d’Italia e Regno dei Serbi, Croati e Sloveni andando a costituire l’antefatto di quanto avvenuto al termine della 2° Guerra Mondiale.

Toccante anche l’intervento del consigliere con incarico alla pubblica istruzione Laura Mastrangelo che ha ricordato una vicenda della sua famiglia legata all’esodo giuliano dalmata. «Non c’è futuro senza ricordo – dice – nessuno meglio dei ragazzi può raccogliere la memoria e tramandarla»”

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