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Le pubbliche assistenze: “I rimborsi irrisori non vanno più bene”

Liguria. Riportiamo, integrale, la valutazione sulla legge approvata ieri in consiglio regionale, riguardante le pubbliche assistenze, che viene diramata da Fabio Mustorgi (nella foto). Il presidente della Croce Bianca Rapallese parla in quanto rappresentante dell’Anpas (associazione delle pubbliche assistenze) nel territorio della Asl 4. Sul contenuto della legge, abbiamo già riportato le valutazioni di Claudio Muzio (Forza Italia) e quelle del gruppo del Pd. Ecco il commento di Mustorgi:

“La legge regionale sui trasporti sanitari oggi approvata con voto bipartisan, rappresenta un riferimento certo dal quale ripartire nel rapporto tra il volontariato qualificato di Anpas, Cri e Cipas e le Istituzioni in questo caso la Regione Liguria.

Va chiarito però che comunque una parte dei servizi di trasporto sarà messa a gara e questo provocherà, in quale misura non lo sappiamo ancora, un disequilibrio economico a danno dei Cittadini. Va quindi rivisto il patto di sussidiarietà storicamente stretto tra volontariato e Regione Liguria attraverso il quale si accettavano rimborsi irrisori per gli interventi 118 in emergenza a fronte della realizzazione di tutti i trasporti ordinari.

Meno risorse verranno date alle PP.AA. e CRI e  più sarà a rischio la capillarità e qualità dei nostri servizi. Nel Tigullio dobbiamo riconoscere che spesso sono gli stessi cittadini a sostenere le nostre attività’ con offerte e lasciti senza i quali il sistema andrebbe in crisi. Va infatti ricordato che la somma dei rimborsi regionali riconosciuti alle Pubbliche Assistenze e alle Croci Rosse si aggira mediamente  al 70% dei costi vivi sostenuti. Ecco perché non è possibile abbassare ulteriormente tale soglia.

Garantire ambulanze con caratteristiche tecniche di qualità ed efficienza con equipaggi qualificati in attesa di svolgere servizi di emergenza ha costi altissimi. Ad oggi questa disponibilità non è minimamente considerata e rimborsata e per le emergenze svolte viene riconosciuto un diritto di chiamata di € 31,17 e € 0,88 a km. Si consideri che a Milano per un’ambulanza in servizio 118 h.24 x tutto l’anno è riconosciuto un rimborso di quasi € 300.000.

Nei prossimi mesi vedremo se la volontà della Regione di sostenere il volontariato nelle emergenze e nei trasporti sanitari corrisponde al vero.  Sino ad all’ora vigileremo dando la corretta e adeguata informazione a tutti i cittadini”.

 

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