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Ritrovata la bici rubata alla campionessa Martina Valcepina

Sestri Levante. I carabinieri di Sestri Levante hanno ritrovato la bicicletta rubata la scorsa estate alla pattinatrice italiana di short track Martina Valcepina, medaglia d’argento nella staffetta 3000 metri ai giochi olimpici invernali di Pyeongchang.

La sportiva, era venuta a Sestri Levante per trascorrere qualche giorno di sole e mare, ma senza rinunciare a mantenersi in esercizio.  Infatti  si era portata la sua bicicletta da corsa professionale, una Pinarello F10 nera del valore di circa 5.000 euro che l’atleta utilizza per i suoi allenamenti quotidiani. Nella tarda mattinata del 27 luglio scorso, ha parcheggiato la bici in zona Baia del Silenzio, nei pressi del parcheggio Conchiglia, non senza assicurarla con un catenaccio robusto, e si è allontanata. Ritornata al parcheggio dopo circa due ore ecco l’amara sorpresa: la bicicletta era stata rubata.

La giovane short tracker, in forza al Gruppo Sportivo delle Fiamme Gialle, si è rivolta alla locale compagnia dei carabinieri per denunciare il furto. I militari hanno raccolto la denuncia e dopo aver individuato l’esatto punto in cui era stata parcheggiata la bici, hanno subito visionato le telecamere dell’impianto di videosorveglianza comunale che potevano aver ripreso qualche immagine utile per ricostruire l’accaduto. L’analisi delle immagini, effettuata con la collaborazione della polizia locale, ha permesso di indirizzare le indagini su un uomo sulla cinquantina sopraggiunto a piedi e allontanatosi poco dopo proprio a bordo della bicicletta provento di furto. I carabinieri hanno quindi estrapolato i fotogrammi, diffondendoli a tutte le stazioni dell’Arma del Tigullio e al commissariato di politzia di Chiavari. Ed è stata proprio grazie a un’informazione fornita dagli agenti che i carabinieri sono riusciti a dare un nome e un cognome al ladro di biciclette che è stato riconosciuto come un soggetto già fotosegnalato dal commissariato di Rapallo qualche tempo prima.

A questo punto la sua identificazione ha permesso ai militari di proseguire con l’attività investigativa. I carabinieri hanno chiesto all’autorità giudiziaria un decreto di perquisizione che è stato concesso ed eseguito qualche giorno prima di Natale presso il domicilio del presunto autore del reato, un italiano residente nella provincia di Ancona, ma domiciliato a Leivi. Ed è stato proprio nell’abitazione che i militari, una volta entrati nell’appartamento, hanno visto e riconosciuto la bicicletta che stavano cercando e che si trovava appoggiata in bella vista al muro di una stanza. La Pinarello F10 è stata recuperata e sequestrata per essere restituita alla campionessa valtellinese, mentre l’uomo che ancora la custodiva presso casa propria è stato denunciato per furto aggravato dalla violenza sulle cose e dall’esposizione alla pubblica fede.

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