News

Monitor – Voto sotto l’ombrellone: elezioni, stessa spiaggia stessa Bolkestein

ELEZIONI, STESSA SPIAGGIA STESSA BOLKESTEIN

 

Dopo tredici anni di domande senza risposte da parte di governi, regioni, operatori turistici e naturalmente i balneari, la parola fine sulla direttiva Bolkestein non è stata ancora scritta. Ora ci prova la Procura di Genova che, dopo le sentenze della Corte di giustizia europea, scrive ai comuni, al Demanio e alla Regione Liguria che le concessioni degli stabilimenti balneari vanno regolate da una gara. Un segnale “pesante”, un avviso a  fare chiarezza, a pochi mesi dall’ inizio della stagione balneare. E ancora meno dalle elezioni regionali.

Con questa iniziativa della Procura, che segue prese di posizioni della Corte dei Conti e dello stesso Consiglio di Stato nettamente sfavorevoli al rinnovo automatico delle concessioni balneari, è facile prevedere che l’argomento Bolkestein sarà fra quelli più “gettonati” da partiti e movimenti, almeno fra i comuni della riviera di levante. Le cabine delle spiagge saranno più “elettorali” di quelle vere. Potrebbe essere una  buona occasione per risentire anche il parere di  Frederik Bolkestein, ideatore della direttiva 2006/123/CE, relativa ai servizi nel mercato interno ,meglio conosciuta, appunto, come  la direttiva che porta il nome dell’economista olandese.

 L’ex Commissario europeo per il mercato interno dichiarò in diverse occasioni che “per quanto mi riguarda le concessioni balneari non sono servizi ma beni, e quindi la direttiva sulla libera circolazione dei servizi non va applicata alle concessioni delle spiagge”

Poi tutti saranno liberi di andare a caccia dei colpevoli di questa situazione.

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Most Popular

Torna su
error: Contenuto protetto!