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Parco Rocca, via libera ai lavori

Chiavari. La giunta Di Capua ha approvato il progetto definitivo per il restauro del Padiglione del té di Parco Rocca, avendo ottenuto l’autorizzazione dalla Soprintendenza allo stesso. Così spiega, in una nota, Palazzo Bianco:

“Viste le particolari condizioni di degrado in cui verte, si è reso necessario provvedere al recupero totale della struttura liberty, importante testimonianza storico-artistica cittadina, inizialmente destinata ad ospitare intrattenimenti culturali sia all’aperto che nelle sale al piano terra.

Completato nel 1912 per volontà di Giuseppe Rocca, l’immobile è articolato su più livelli (seminterrato, piano terra, primo, secondo e terzo piano), modificando in parte una preesistente casa colonica. Affidato l’incarico all’Arch. Roberto Spinetto, sono previsti due lotti d’intervento: il primo riguarderà la messa in sicurezza, il recupero e la conservazione della struttura con l’apertura al pubblico e piena fruibilità (591.680 euro). Il secondo, il completamento delle opere di restauro interno e di alcuni arredi mobili (122.427 euro)”.

«Il recupero del patrimonio culturale cittadino è fondamentale per lo sviluppo turistico futuro e, più in generale, per il rilancio del territorio – commenta il sindaco, Marco Di Capua – Grazie ai lavori che la mia mia amministrazione sta realizzando all’interno del complesso di Parco di Villa Rocca, Chiavari si riappropria passo dopo passo, di un bene comune di grande valore architettonico, storico e paesaggistico. Il recupero del Padiglione del tè ci permetterà di ospitare eventi, mostre e matrimoni in uno spazio unico. Durante il 2020 partiremo con il consolidamento dei solai al primo, secondo e terzo piano; continueremo con il recupero dei cornicioni di copertura in ardesia, con l’impermeabilizzazione della struttura e il ripristino degli scoli delle acque meteoriche. Oltre a nuove pavimentazioni, recupero delle ringhiere, della scala a chiocciola e del ponte in acciaio. Sarà necessario, inoltre, mettere in sicurezza i soffitti decorati, procedendo al restauro delle pareti interne e alla ripresa pittorica dei motivi architettonici presenti all’interno del padiglione».

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