Parcheggi a Chiavari: introiti milionari e novità per i disabili

Chiavari. Risale a settembre 2018 il passaggio dei parcheggi blu di Chiavari alla gestione diretta, attraverso Marina Chiavari, società a partecipazione interamente comunale.

«Tempo di bilancio per la gestione in house della sosta a pagamento in città – riferisce il presidente di Marina Chiavari, Pierluigi Piombo -. Dal 17 settembre 2018 al 16 settembre 2019, Marina Chiavari ha versato nelle casse comunali 2448667.69 euro. Un incremento del 150%, se pensiamo che Apcoa, per circa 1500 stalli, annualmente versava al comune di Chiavari circa 950/980 mila euro. Nello specifico, i mesi più redditizi sono stati luglio 2018, con un incasso pari a 275897.63 euro, agosto 2018 con 262535.19 euro, ed infine dicembre 2018 con 209596.78 euro».

L’annuncio della novità è del sindaco, Marco Di Capua: «Presentiamo una novità importante per il 2020, relativa ai parcheggi per disabili all’interno del territorio comunale: per la prima volta, le persone invalide che esporranno l’apposito tagliando rilasciato dal comune di residenza ed in presenza del titolare dello stesso, potranno parcheggiare gratuitamente per le prime tre ore di sosta. Questa mattina, ci siamo nuovamente confrontatati con la consulta disabili che ha condiviso e modificato il nostro progetto iniziale, apponendo ulteriori migliorie: infatti, Marina Chiavari in collaborazione con la Polizia Municipale porrà in atto tutte le forme di controllo che possano evitare l’utilizzo della gratuità in assenza del titolare».

Conclude Claudio Puppo, Segretario coordinatore della consulta regionale per la tutela dei diritti della persona handicappata di Regione Liguria: «Chiavari era entrata nella black list, ovvero quei nove comuni liguri che fanno ancora pagare i parcheggi blu ai disabili, titolari del contrassegno. Il sindaco Di Capua, come aveva promesso in campagna elettorale, oggi porta a compimento un grande obiettivo: con la gratuità per le prime tre ore di sosta, dal 1° gennaio il comune uscirà da questa “lista nera”, adeguandosi a tutti gli altri comuni della Liguria, eccetto Rapallo, che permettono una migliore vivibilità e mobilità alle persone disabili».