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Cittadinanza a Liliana Segre e contenzioso di Portobello: le decisioni in consiglio

Sestri Levante. Sono stati approvati ieri sera all’unanimità dal Consiglio Comunale di Sestri Levante il conferimento delle cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre e l’espressione di solidarietà alla Senatrice e a tutte le vittime di razzismo, antisemitismo o forma di discriminazione e di condanna di ogni azione violenta, manifestazione di odio e intolleranza razziale verbale o fisica.

Queste le motivazioni inserite nel provvedimento che conferisce la cittadinanza onoraria a Liliana Segre:

Per la storia personale della Senatrice, simbolo delle immense sofferenze subite dal popolo ebraico durante la Shoah e oggi vittima di minacce da parte di correnti fasciste e antisemite, e per la sua instancabile opera di testimonianza di una tragedia mondiale sulla quale non è tollerabile alcun revisionismo, negazionismo o sottovalutazione e di cui non bisogna perdere memoria. ”

In questi giorni inoltre, gli alunni della 3ª della scuola primaria San Giovanni Bosco di San Bartolomeo della Ginestra hanno scritto alla Sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio, per esprimere l’apprezzamento di tutta la classe per la decisione di nominare Liliana Segre cittadina onoraria di Sestri Levante, che i bambini definiscono “Senatrice di vita”.

I bambini chiudono la lettera scrivendo: “… noi bambini della classe 3ª della scuola di San Giovanni Bosco siamo disponibili a sussurrare alla signora Segre la via per arrivare a Sestri e lo faremo per chiunque, nella nostra città, cerchi il rispetto dei diritti e della libertà.”

La Sindaca ha risposto ai bambini esprimendo grande gioia per la loro lettera e complimentandosi per la scelta delle parole con cui definire il ruolo di Liliana Segre, che ricorda il significato degli orrori che ha vissuto e l’importanza fondamentale di ogni azione che possa aiutare a evitare che accadano ancora.

La Delibera di conferimento della cittadinanza e la lettera dei bambini saranno inviate alla Senatrice Segre, invitandola a venire a Sestri Levante per la cerimonia di conferimento.

Debito fuori bilancio per il depuratore a Portobello

Intanto, sempre nel consiglio comunale di ieri sera, è stato approvato il debito fuori bilancio utile a definire il quadro delle coperture di bilancio relative a quanto disposto dalla sentenza di primo grado del Tribunale di Genova in merito al contenzioso con i proprietari di allora delle aree in cui venne collocato il depuratore a Portobello, che ha definito l’ammontare degli indennizzi dovuti in oltre 2milioni e 700mila euro.

La vicenda ha avuto un percorso giudiziario molto lungo e articolato, iniziato nel 1982, che negli anni ha visto diverse pronunce. Nel 2000 infatti una parte della vertenza era stata definita con un accordo che ha stabilito un punto fermo sulla questione patrimoniale, definendo il Comune di Sestri Levante quale proprietario dell’area sede del depuratore, accrescendo quindi il patrimonio comunale. Tale accordo però non aveva dato indicazioni sulla richiesta di indennizzo.

Nel 2015 i vecchi proprietari hanno fatto istanza di prosecuzione del percorso giudiziario, che è arrivato nel 2019 alla sentenza di primo grado.

L’indennizzo definito dalla sentenza di primo grado costituisce senza dubbio una cifra molto importante che grava sul bilancio comunale, che verrà coperta, per la parte di spesa corrente, attraverso gli accantonamenti che negli anni passati il Comune ha stanziato a questo scopo. La parte di spesa in conto capitale verrà invece coperta attraverso un mutuo trentennale la cui rata di ammortamento verrà pagata senza penalizzare i servizi ai cittadini ma grazie ad alcune azioni virtuose che il Comune ha messo in atto, con un percorso di rinegoziazione dei mutui e con la nuova gestione del sistema della sosta cittadina che ha permesso di ridurre i costi di gestione e aumentare gli incassi.

Commenta la Sindaca di Sestri Levante, Valentina Ghio: “Sicuramente si tratta di una sentenza che ha un impatto grande per l’Amministrazione Comunale, che oggi si trova a fare i conti con una vicenda iniziata quarant’anni fa. Abbiamo comunque attivato tutte le pratiche del caso per non rendere troppo gravose le ripercussioni sul Bilancio comunale, pensando, come prima cosa, alla preservazione dei servizi ai cittadini. Nel frattempo abbiamo già affidato l’incarico per il ricorso in appello, che auspichiamo porterà a una riduzione dell’indennizzo”.

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