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Il vocale Whats App sul viadotto di Sori è una fake news: aperta una indagine

Le auto hanno ripreso a transitare sulla A26, con doppio cambio di carreggiata e due tratti a corsia unica, prima delle 11 di questa mattina, nel tratto tra Pra e Ovada, chiuso ieri sera. Tuttavia, la mattinata è stata agitata dalla fake news per la quale i carabinieri hanno anche aperto una inchiesta per procurato allarme.

Si tratta di un messaggio audio che ha girato per centinaia di chat Whats App, dove una donna, citando un “amico geologo”, diceva di non prendere la A12 per Genova, stante la pericolosità “al 160%” del viadotto di Sori. Come ogni fake news ha una parte verosimile, nel senso che il viadotto in questione è tra quelli che sono stati controllati nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Genova sui presunti report falsi sullo stato delle infrastrutture autostradali. Non c’è, però, nessun allarme effettivo sulla sua tenuta, al contrario di quanto, invece, segnalato  dalla Procura di Genova ad Autostrade per la A26. Di sicuro, visto il momento di paura collettiva, il messaggio, che alleghiamo qui sotto, sarà tra i più ascoltati di sempre, in Liguria, ma è destituito di fondamento.

“Mi sono già attivato con le autorità e con i vertici regionali affinché vi sia una nota chiarificatrice in merito – dice il consigliere regionale Claudio Muzio – anche al fine di evitare che, in una situazione già complessa per la nostra Liguria, si aggiungano allarmi che, se non debitamente ponderati e verificati, non fanno di certo il bene dei liguri e della Liguria”.

Via Twitter, Regione Liguria fa sapere di essere in attesa “di una nota tecnica da parte di Aspi” ma conferma che “i carabinieri di Sori hanno aperto una inchiesta per procurato allarme”.

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