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Rimozione delle barche, il Comune di Rapallo soccombe al Tar

Rapallo. Riportiamo la nota divulgata oggi dal gruppo consiliare del MoVimento 5 Stelle a Rapallo, che riferisce come il Comune di Rapallo abbia perso due cause aperte al Tar contro altrettanti armatori delle barche gettate sulla passeggiata dalla mareggiata del 29 ottobre 2018 e non risparmia critiche al sindaco Bagnasco. Ecco il testo:

“Dopo la disastrosa mareggiata dell’Ottobre 2018 i Cittadini di Rapallo si sono mobilitati ed hanno saputo reagire con determinazione ed abnegazione rimboccandosi le maniche.

Anche gli operatori del settore e la Ditta incaricata della rimozione degli scafi hanno operato con efficacia ed efficienza. Il tutto è stato coordinato con alta professionalità e competenza dalla Capitaneria di Porto.

Il contributo del Sindaco in questa fase sono stati i numerosi selfie e video postati sui social. Deve essere chiaro che la responsabilità delle operazioni di rimozione non era competenza del Comune ma esclusivamente della Capitaneria.

Il Sindaco, allora forse troppo impegnato a “postare” sui social, non sembra oggi aver meritato la fiducia che i Cittadini gli hanno accordato.

Ciò è dimostrato dalle recenti sentenze del TAR che assolvono i due armatori, denunciati dal Comune per non aver rispettato la data di rimozione delle barche dal terreno pubblico entro il termine fissato dall’ordinanza, emessa, sia pur tardivamente, dallo stesso Sindaco.

Per quale ragione le imbarcazioni non sono state rimosse entro la data prevista dalla ordinanza ed il Tar non ha ritenuto responsabili gli armatori?

Perché il Comune non aveva risposto alla richiesta di autorizzazione, che gli era stata inviata per tempo, per l’occupazione di suolo pubblico, utilizzo di mezzi ingombranti, transito di carichi eccezionali ecc, necessaria per eseguire la rimozione.

Quello che risulta ancora più incredibile è il motivo per cui l’Amministrazione, che non può non essere consapevole della sua stessa omissione, abbia proseguito nell’azione legale nei confronti dei responsabili della rimozione. Chiunque avrebbe compreso che la sentenza non poteva essere favorevole.

Se fossimo su “scherzi a parte” tutto si sarebbe concluso con una risata; invece, poiché si tratta di amministrazione della cosa pubblica, abbiamo presentato al Sindaco una interrogazione a riguardo.

Quindi, oltre all’inchiesta penale sullo smaltimento dei detriti, il territorio rapallese subisce anche quest’inefficienza dell’Amministrazione comunale che la vede soccombere in ben due sentenze del Tar, il tutto, ovviamente, a spese dei Cittadini!”.

 

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