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Area Italgas, il ministero della Giustizia esprime dubbi e indica una soluzione al Comune

Chiavari. Il sottosegretario alle Infrastrutture Roberto Traversi rende nota la risposta ottenuta dal ministero della Giustizia sui possibilit impedimenti alla realizzazione del progetto di Italgas per la propria area di via Trieste a Chiavari. Ecco cosa riferisce Traversi:

Nella nota inviata dal Ministero della Giustizia sulla possibile costruzione di Italgas nell’area prospiciente l’istituto penitenziario di Chiavari rilevo alcune informazioni interessanti. La premessa è che al Ministero non è stato inviato nessun documento circa la problematica in corso, se non la mia nota specifica che chiedeva agli uffici competenti se fosse possibile oltre che valutare il progetto alla luce della grave servitù esistente, vista la limitrofa presenza tra carcere, uffici di quello che doveva essere il tribunale e il commissariato, anche ed eventualmente procedere all’esproprio per pubblica utilità.

Nella nota del Ministero della Giustizia si legge inoltre: “In merito alla possibile diminuzione della sicurezza del penitenziario in conseguenza della realizzazione del complesso residenziale occorre evidenziare che già il fabbricato edificato per ospitare il nuovo Tribunale, mai utilizzato a tale scopo a seguito della soppressione del tribunale di Chiavari e oggi sede di diversi uffici pubblici, rappresenta per le sue dimensioni (altezza circa 22 metri) e la sua vicinanza all’Istituto (circa 10 metri dal muro di cinta) una costruzione potenzialmente pericolosa in tal senso, più vicina al carcere rispetto al previsto insediamento edilizio.”

Sostiene Traversi “Questo fatto però trovava giustificazione per il fatto che quell’area doveva diventare la cittadella della Giustizia, con edifici interamente dedicati e collegati all’istituto penitenziario, ma, oggi, le civili abitazioni in quel contesto non avrebbero ragione di esistere.”

Sempre la stessa nota del Ministero suggerisce “come unica via praticabile per impedire la realizzazione del complesso edilizio l’esproprio per pubblica utilità, arrivando anche a quantificarne il costo per il Comune pari a stimati € 1.080.000.”

Anche il sottosegretario aveva suggerito questa opzione nei mesi scorsi. Il fatto che lo stesso Ministero della Giustizia lo proponga, arrivando a ipotizzare anche un costo, significa che questa è una strada non solo auspicabile ma anche percorribile.

Mi auguro – conclude Traversi – che gli Enti preposti ed in particolare il Sindaco possano prendere in seria considerazione quest’ipotesi e tentino ogni via di dialogo con la proprietà per trovare una soluzione adeguata per quell’area, in modo da non subire una dannosa e ormai inutile cementificazione.

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