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Mandato di arresto europeo, i carabinieri lo catturano in albergo a Sestri Levante

Sestri Levante. La notte scorsa i carabinieri della compagnia di Gioia Tauro, unitamente ai colleghi di Sestri Levante, hanno effettuato un’intensa attività di controllo sul territorio, condotta in collaborazione con la divisione S.I.Re.N.E. del servizio di cooperazione internazionale di Polizia – D.C.P.C. – Ministero dell’Interno, e tratto in arresto un 54enne, rizziconese, da anni domiciliato in Francia, destinatario di un mandato d’arresto europeo emesso nel mese di settembre dalle autorità francesi.

L’uomo è ritenuto responsabile dei reati di evasione, violenza sessuale su minore  ed aggressione, per fatti commessi a Bruay La Buissiere (Francia) dal 31 maggio 2014 al 30 maggio 2016.

La cattura è avvenuta nel cuore della notte quando i carabinieri, dopo un’attenta analisi delle informazioni acquisite, ed in stretto raccordo con l’E.N.F.A.S.T. Team francese (European Network of fugitive active search teams), hanno capito che l’uomo poteva trovarsi all’interno di un hotel di Sestri Levante, dove, dal mese di gennaio, ignaro dell’esistenza di un provvedimento di cattura a suo carico, aveva iniziato a lavorare come receptionist.

I militari, dunque, fingendosi turisti in cerca di un posto dove poter pernottare, si sono recati nell’albergo e si sono subito trovati al suo cospetto.

L’uomo, colto di sorpresa, è stato prontamente tratto in arresto. Era ricercato dalle autorità francesi già dal mese di luglio 2016 quando si era reso irreperibile dal proprio domicilio dove si trovava agli arresti domiciliari, con braccialetto elettronico. A seguito della sua fuga, le forze di polizia e l’autorità giudiziaria francese, partendo da una denuncia sporta dalla figlia, erano riusciti a documentare e ricostruire un quadro indiziario piuttosto grave a carico a suo carico.

E’ ritenuto responsabile di atti di libidine, durati circa 2 anni, ai danni della minore, all’epoca dei fatti ancora 13enne; per queste ragioni, l’autorità giudiziaria francese aveva emesso nei suoi confronti un provvedimento restrittivo della libertà personale che è stato internazionalizzato nel settembre 2019.

La cattura è stata quindi possibile grazie alla proficua e tempestiva attività di cooperazione tra forze di polizia. Inoltre le forze dell’ordine sottolineano la valenza del mandato di arresto europeo, quale “fondamentale strumento giuridico che garantisce agli Stati membri dell’Unione, una rapida ed agevole procedura di consegna dei ricercati”.

Al termine degli adempimenti del caso, l’uomo è stato tradotto in carcere a Genova e messo a disposizione della Corte d’Appello.

 

 

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