TURISMO, LE STRATEGIE DEI COMUNI DEL TIGULLIO AL TTG
In attesa di conoscere le ricadute negative anche per gli albergatori liguri (e del Levante) del crac del tour operator inglese Thomas Cook ,che è costato un “buco” di 300 milioni per il sistema Italia, secondo il presidente di Federalberghi Bernabò Bocca, i comuni costieri del Tigullio uniti ( anche se non manca qualcuno in ordine sparso e altri rimasti a casa) si preparano alla tre-giorni del TTG Travel Experience in programma alla Fiera di Rimini dal 9 all’11 ottobre. La vetrina è internazionale e sarà molto importante la comunicazione che la Riviera di Levante farà alla stampa turistica trade, più specializzata e alla stampa leisure, quella dedicata ai viaggi e al tempo libero, forse la più letta e che interessa di più il Tigullio.
Comunicazione che non potrà limitarsi ad anticipare l’apertura del Nuovo Ponte di Genova a primavera. Accostare anche la nuova stagione turistica al Morandi è una scelta da evitare.
La viabilità è importante, ma in riviera e nell’entroterra i turisti ci vengono per l’accoglienza, l’ospitalità, gli eventi, la buona cucina e un sistema turistico sostenibile ,sempre più richiesto in Italia e all’estero.