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Sabato incontro tra storia, archeologia e… fichi

Chiavari. Il Lascito Cuneo di Calvari, con il suo Centro Culturale che fa capo alla Civica Biblioteca,  è ancora una volta protagonista nell’organizzazione di un evento che si ripete ormai da tre anni: quello degli “scambi culturali” fra il Tigullio e la Val di Taro per approfondire e conoscere quanto c’è in comune fra due aree che attraverso i secoli hanno sempre conservato saldi rapporti commerciali e sociali indipendentemente dalle artificiose divisioni territoriali. Assieme al Lascito Cuneo, che unitamente alla sezione Tigullia dell’Istituto di Studi Liguri ne è l’organizzatore, si trovano la Società Economica di Chiavari, che mette a disposizione la sua struttura e gli spazi della sala Ghio-Schiffini, nonché il Centro Studi Cardinal Casaroli di Bedonia. Ha concesso il patrocinio il Comune di Chiavari.

Come spiega Renato Lagomarsino, “dopo la “Giornata” in Val di Taro lo scorso 20 luglio, è ora la volta della “Giornata” a Chiavari, che si terrà sabato 28 settembre e sarà incentrata su tre temi: uno di carattere archeologico, che ci riporterà all’epoca romana per farci conoscere una importante via di traffico fra la valle del Taro e la Lunigiana, alternativa a quella della Cisa e oggetto di recenti fruttuose ricerche delle quali parlerà il loro autore, l’archeologo Angelo Ghiretti.

      Un secondo tema riguarderà la storia dei secoli scorsi, quando sulle montagne del parmense e del piacentino venne a formarsi lo “Stato dei Landi”, dal nome della nobile famiglia che lo tenne per 425 anni, dal 1257 al 1682. L’argomento sarà trattato da Corrado Truffelli, del Centro Culturale Cardinal Casaroli, che metterà in risalto i rapporti che vi erano col versante ligure.

        Il terzo dei temi in programma è sicuramente destinato a suscitare viva curiosità: il commercio dei fichi, “un frutto speciale nella Liguria di un tempo”, come recita il sottotitolo della relazione, che vedeva gruppi di portatori, ma soprattutto di portatrici, incamminarsi dalle colline del Tigullio verso la Val Trebbia, la Val d’Aveto e la Val di Taro, laddove il clima non ne consente la coltivazione, per farne commercio. Ne parlerà Cesare Dotti, membro dell’ufficio di Presidenza della Società Economica e attento ricercatore delle antiche memorie locali, che ha approfondito questo particolare aspetto delle relazioni con la Val di Taro.

     L’appuntamento è per le ore 10 di sabato 28 nella Sala Ghio-Schiffini,  in via Ravaschieri 15 a Chiavari”.

 

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