Nuovo mezzo per la Croce Rossa di Cicagna

Cicagna. La Croce Rossa di Cicagna ha inaugurato un nuovo mezzo. Si tatta di un Fiat Doblò attrezzato per il trasporto disabili. E’ stato acquistato con somme devolute al Comitato da benefattori defunti.

Il consigliere regionale di Forza Italia Claudio Muzio ha preso parte alla cerimonia, insieme al consigliere comunale di Cicagna Albino Rovegno e ai sindaci di Orero e Coreglia Ligure, Mino Gnecco ed Ermano Noce.

La cerimonia, iniziata con il saluto alle altre pubbliche assistenze convenute, è proseguita con gli interventi delle autorità, del presidente della Croce Rossa di Cicagna, Francesco Boccardo, degli ex presidenti Claudio Crovo, Giovanni Battista Cuneo e Gianfranco Segale, di Elias Pau, delegato regionale Croce Rossa per le attività sociali e del presidente della Croce Rossa Liguria, Maurizio Biancaterra.

A seguire la consegna delle benemerenze di anzianità ai volontari, la benedizione del mezzo da parte di don Mario Moltedo ed il taglio del nastro, affidato alla madrina, Simona, moglie di Giuseppe Bernero, un volontario donatore di sangue, prematuramente scomparso. Al termine si è svolto il tradizionale corteo inaugurale a sirene spiegate con le ambulanze e gli altri mezzi di soccorso.

Tra i presenti alla cerimonia anche Giovanni Pecoraro, uno dei fondatori del Comitato di Cicagna e vicepresidente dal 1974 fino alla fine degli anni ’90.

“Ho accettato volentieri l’invito del presidente Boccardo a partecipare a questo momento così importante, un momento di festa non soltanto per Cicagna, ma anche per la Fontanabuona e più in generale per il Tigullio, perché la salute non ha confini e un mezzo in più è una ricchezza per tutti”, ha dichiarato Muzio nel suo intervento. “La presenza delle pubbliche assistenze e del volontariato nel nostro entroterra – ha aggiunto – è un fondamentale presidio sanitario che offre un essenziale servizio di prossimità ai cittadini. Un servizio che va difeso con determinazione. Il fatto che il nuovo mezzo sia stato acquistato con offerte donate dai parenti dei defunti – ha detto ancora il consigliere regionale – ha un grande valore, perché da vite che se ne vanno, e quindi da un dolore, nasce la possibilità di salvare altre vite ed aiutare altre persone. Io credo che non ci sia gesto d’amore più bello di questo”, ha concluso Muzio.