Lavagna, voto unanime su due temi sollevati dall’opposizione

Lavagna. Approvate all’unanimità, con un testo leggermente emendato, le mozioni di Officina Lavagnese sulla gestione della biblioteca e sull’impegno contro l’inquinamento, rinviata alla prossima riunione quella sull’adesione alla “Carta di Pisa” per la trasparenza della pubblica amministrazione, che era stata presentata da tutti i gruppi di minoranza. Così è andata, ieri sera, nella riunione del consiglio comunale di Lavagna.

Ecco come Aurora Pittau e Guido Stefani riportano il contenuto delle due mozioni che sono state approvate:

“La prima mozione ha avuto come oggetto “ La salvaguardia del servizio pubblico alla biblioteca Serbandini-Bini e la richiesta di ripristino del vecchio orario ( 6 gg settimanali con sabato mattina compreso) e della promozione dei progetti locali e intercomunali come in passato.

Riconosciamo tutti che la biblioteca di Lavagna è una vera eccellenza per la città e che da anni svolge un’azione fondamentale per quanto riguarda la formazione e la promozione della lettura e della cultura nel senso più alto, in una prospettiva intergenerazionale, anche in collaborazione con le istituzioni scolastiche e con molte associazioni di volontariato di Lavagna e del Territorio ma dopo l’apertura limitata a Luglio e la chiusura totale successiva con il trasferimento agli uffici centrali del bibliotecario, il cui contratto scade a dicembre, l’offerta formativa si è sicuramente indebolita e a poco sarebbe servita la disponibilità delle associazioni lavagnesi, contattate subito dopo la nostra prima richiesta.

Pur riconoscendo lo sforzo fatto finora dall’Amministrazione di attenzione al caso e di incontro con il presidente AIB, Dottor Langella, e mostrando soddisfazione per essere stati ascoltati e per la riapertura seppur parziale della biblioteca, manifestiamo scetticismo sulle soluzioni ipotizzate, non ancora sufficienti, piuttosto a tempo e discutibili soprattutto riguardo all’apertura solo al mattino, soprattutto in periodo scolastico. La città e il territorio vogliono un impegno forte al riguardo, dato che al nostro appello ha fatto seguito anche una lettera proposta da semplici cittadini e firmata da 1549 persone, oltre al Sindaco stesso!

Con questa mozione Officina Lavagnese CHIEDE il ripristino della gestione pubblica della biblioteca, con il personale necessario, adeguatamente formato e competente, l’apertura come in passato (5 gg settimanali al pomeriggio e il sabato mattina) e la promozione dei progetti locali e intercomunali come è stato finora, in modo che la BIBLIOTECA di Lavagna sia sempre all’altezza delle necessità della città e possa continuare a svolgere quel ruolo di centro culturale di altissimo livello quale è sempre stato per la nostra biblioteca. Solo come ultima ratio Officina Lavagnese contempla l’utilizzo di personale integrato di società esterne e in tal caso chiede che sia sempre di comprovate competenze e profilo professionale inerenti alla gestione di una biblioteca come quella di Lavagna. Dà in tal caso disponibilità a collaborare per la preparazione dell’eventuale bando che si vorrà redigere, secondo le indicazioni di legge

La seconda mozione propone al Consiglio di riconoscere “L’emergenza climatica ed ambientale”.

PREMESSO che il 15 marzo scorso si è tenuto il “Global Strike for Future”, giornata di mobilitazione mondiale contro i cambiamenti climatici promossa dal Movimento Fridays For Future, ha visto più di 1,8 milioni di persone protestare nelle Città di tutto il Mondo e che la Politica non ha ancora messo in atto le azioni risolutive di contrasto, mitigazione e adattamento al collasso climatico ed ecologico richieste durante il primo “Global Strike for Future”, mentre queste dovrebbero costituire la principale priorità nell’agenda politica dei governi di tutto il mondo, delle aziende e dei Cittadini, e considerato che Il riscaldamento globale, salvo azione immediata, potrebbe provocare un aumento di temperatura superiore ai 3 gradi centigradi entro il 2100, con effetti devastanti sull’ecosistema terrestre e sulla specie umana, Officina Lavagnese richiama il Consiglio Comunale di Lavagna al dovere morale di rispetto del patto sociale intergenerazionale che impone allo stato e alle istituzioni locali, nonché alle attuali generazioni, di lasciare un pianeta vivibile, soddisfacendo i propri bisogni senza comprometterlo per le generazioni future.

Con la mozione all’ODG, Officina Lavagnese impegna il Sindaco di Lavagna, la Giunta e il Consiglio Comunale a predisporre entro 6 mesi iniziative che abbiano come obiettivo la riduzione delle emissioni e la promozione delle energie rinnovabili, per incentivare il risparmio energetico nei settori della Pianificazione Urbana, della Mobilità, nella riforestazione urbana. Si chiede ancora di intensificare il coinvolgimento attivo di cittadini e Associazioni nel processo di individuazione delle criticità ambientali e nella loro soluzione e di farsi parte attiva presso la Regione ed il Governo affinché prendano provvedimenti analoghi.