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Challenger, Sonego bissa il successo. Fokina Ko al tiebreak

Genova. Il pianto di Alejandro Davidovich Fokina. E l’urlo liberatorio di Lorenzo Sonego.

I due volti della finale dell’Aon Challenger “Memorial Giorgio Messina” .

L’ultimo atto del Challenger è durato tre set (62,46,76) in due ore e 46 minuti: iniziato, per la pioggia, alle 22,30 quando era in programma alle 18.

Un match entusiasmante: con il ventenne spagnolo che inizia a far vedere il suo miglior tennis dal secondo set.  Gambe e braccio potenti. E una testa che poche volte va “fuori giri”. Solido anche quando in vantaggio per 4 a 0 nel tiebreak del terzo set viene ripreso da un generoso Sonego.

Il torinese è bravo a non perdere la fiducia nonostante lo svantaggio nella lotteria del tiebreak. Sonego fa anche vedere un chirurgico “serve and volley” nella parte finale del confronto. E dopo l’urlo e le braccia al cielo va ad abbracciare l’avversario in lacrime fermo nel suo campo come impietrito dalla sconfitta quando era a tre punti dalla vittoria.

Sonego come Fabio Fognini, alza per due anni consecutivi il trofeo al Challenger di Genova sui campi di Valletta Cambiaso.

Una vittoria, in un match duro, che fa anche morale, oltre a portare  punti per salire intorno al 40esimo posto nel ranking Atp.

Per Fokina una consacrazione fra i professionisti quando nessuno o quasi (ad esclusione di chi scrive) pensava potesse arrivare in fondo.

Sonego si dirige da Fokina e lo consola con un abbraccio dopo averlo visto in lacrime

Braccia alzare sull’ultima palla, lunga, dell’iberico

Il “Premio Calissano” al 17enne di Carrara, Lorenzo Musetti, insieme ai ball kid dopo la premiazione. 

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