News

A Leivi si festeggiano i 100 anni della statua della Madonna della Guardia

Leivi. Iniziano oggi alla parrocchia di San Rufino di Leivi le celebrazioni della solennità patronale di N. S. della Guardia, e quest’anno ricorrono i cento anni dall’intronizzazione della statua della Vergine, che è posta sopra l’altare maggiore della chiesa.

Di seguito, il programma:

Oggi, venerdì 6 settembre alle ore 19.00 l’offerta dei fiori a Maria da parte dei bambini e fanciulli.

Domani, sabato 7 settembre alle 19.15 i primi vespri e l’adorazione eucaristica.

Domenica 8 settembre, la Santa Messa del mattino alle 10.30 sarà presieduta dal parroco di Rupinaro, Don Fausto Brioni. Nel pomeriggio dalle 18.00 i vespri, l’omelia, la processione e benedizione eucaristica. Presiederanno la liturgia Mons. Marco Granara, rettore del santuario di N. S. della Guardia sul monte Figogna a Genova, Don Fausto Brioni, don Mauro Gandolfo e don Franco Brioni, i tre sacerdoti che hanno guidato la comunità parrocchiale leivese dal 1994 ad oggi. A seguire l’esibizione della banda musicale, la cena e lo spettacolo pirotecnico.

Lunedì 9 settembre, come tradizione, saranno commemorati i caduti di tutte le guerre, dal monumento sul piazzale della Chiesa. Dato l’anniversario centenario, quest’anno la celebrazione religiosa sarà preceduta, alle 18.15, dalla rivisitazione storica degli eventi che caratterizzarono l’inizio della devozione.

Interverranno: Giorgio Getto Viarengo, cultore di storia locale, che tratteggerà un ricordo di tutti i caduti, con i dati forniti dal ministero della difesa) e proporrà un breve profilo sull’autore della statua, il rapallese Antonio Canepa. Francesca Marini, storica, che approfondirà il legame di fede e di devozione con la Madre di Gesù e il perché di questo particolare titolo “N. S. della Guardia”. Introdurrà il momento il sindaco di Leivi, Vittorio Centanaro. Alle 19.00 la celebrazione eucaristica durante la quale sarà data lettura dei nomi dei caduti di tutti le guerre.

Ecco la storia della statua, nella nota diffusa dalla parrocchia leivese:

La devozione nasce, infatti, da un voto fatto dall’arciprete di San Rufino, Mons. Giovanni Croce, negli anni della prima guerra mondiale. Mons. Croce affidò la comunità, i giovani leivesi che partivano per il fronte e se stesso alla protezione della Madre di Gesù.

Conclusi i combattimenti, i superstiti tennero fede al voto fatto. “L’arciprete, Mons. Croce – si legge nelle annotazioni scritte a mano nei registri custoditi negli archivi parrocchiali – ha ordinato al sig. Canepa Antonio di Genova la statua di N. S. della Guardia che dovrà inaugurarsi l’anno venturo, 1919, quando tutti i soldati saranno ritornati in seno alle loro famiglie e ciò per voto fatto dallo stesso reverendissimo Arciprete a nome di tutta la popolazione”.

La statua costerà 3.000 lire, corrispettivo raccolto in offerte dei parrocchiani e di alcuni forestieri. Il 31 agosto 1919 l’immagine mariana giunge a Chiavari, portata dallo spedizioniere Carlo Navone ed esposta per otto giorni nella Chiesa di San Giacomo di Rupinaro. L’8 settembre viene portata a Leivi San Rufino. Nel tardo pomeriggio tutta la popolazione leivese si reca a Chiavari per il trasporto della statua, benedetta dal vescovo Mons. Amedeo Casabona. L’arca processionale è sorretta dai reduci della grande guerra, 80 soldati, in divisa, tornati alle loro case. La processione sale da Chiavari, passando per Sampierdicanne e Rostio, tra due ali di popolo in festa. La settimana successiva la comunità di San Rufino si riunisce per tributare i solenni festeggiamenti a N. S. della Guardia. I reduci donano alla Madonna un voto in argento acquistato con le loro offerte.

Most Popular

Torna su
error: Contenuto protetto!