Chiavari. Alla fine, è stato approvato un ordine del giorno, quello presentato dalla maggioranza, corretto come da suggerimento di Lino Cama, che ha trovato anche il voto favorevole dello stesso Cama e di Sandro Garibaldi, che, questa sera, per la prima volta, ha preso fisicamente le distanze dal gruppo di “Noi di Chiavari”, sedendosi, di fatto, da solo. Tema del consiglio comunale di questa sera, come noto, era il progetto di Italgas nella sua area di Via Trieste ed un folto pubblico ha assistito alla seduta. Il testo finale impegna sindaco e giunta a “mettere in atto” tutte le iniziative “possibili”, non esponendo il Comune “a richieste di danni” per trovare alternative al progetto attuale. Tolto il riferimento, che si trovava nell’originale della maggioranza, al fatto che il percorso fosse già stato avviato dal sindaco.


Voto contrario, invece, sull’ordine del giorno che era stato illustrato da Cama e presentato anche da Levaggi, Colombo e Silvia Garibaldi, che parlava di “bloccare” il progetto. Con le minoranze (tutte) però lo ha votato anche Giovanni Giardini, che ribadisce la sua tesi: il progetto di Italgas non rispetta i parametri del Piano Casa, e rilancia ancora sulla necessità di verificare se il contratto del 2005 tra Comune e Italgas sia ancora valido.

Daniela Colombo attacca l’amministrazione anche sul tema dei parcheggi tolti in Piazza Roma, Levaggi torna sulla paternità del progetto Italgas, accusando: «Avete modificato la classificazione dell’area, passandola da “servizi” a “residenziale”, dando un assist incredibile a Italgas, che infatti ha subito presentato il progetto andato in Commissione edilizia». Per Silvia Garibaldi «la variazione deve essere stata indicata da qualcuno non solo dagli uffici». Cama ha insistito a lungo, sino a riuscire a emendare il testo di maggioranza, per arrivare ad un ordine del giorno condiviso.
Secondo il sindaco Marco Di Capua, seduto a fianco di Federico Messuti che presiedeva la seduta in assenza di Antonio Segalerba, ribadisce: «Il progetto non mi piace» ma va avanti: «Al momento non abbiamo risposte sulle strade che abbiamo iniziato a seguire. Quando le avremo le diremo. Questa volta è stato richiesto dalle minoranze un consiglio ad agosto per provare a metterci in difficoltà».
