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Treni, oggi odissea su un intercity. Berrino scrive a Trenitalia

Liguria. Oggi, ancora disagi sulla linea ferroviaria ligure, con un intercity Livorno – Milano, con fermate anche a Chiavari e Rapallo, fermo per ora, a Pontedecimo e poi Novi Ligure. Si registra anche l’aggressione al capotreno avvenuta ad Arquata Scrivia.

Non si placa, invece, lo scenario politico, dopo le soppressioni di qualche giorno fa. Scrive sui social il presidente della Regione, Giovanni Toti: “Ma vi sembra normale viaggiare in questo modo e fare così tanta fatica per spostarsi con i treni, che per molti sono l’unico mezzo per raggiungere il proprio posto di lavoro? I disservizi di questi giorni (oggi compreso) non possono restare senza risposte serie e immediate. In Liguria stiamo rinnovando tutta la flotta di treni regionali e chiediamo a Trenitalia di anticipare la consegna dei convogli e che tutti gli Intercity vengano sostituiti, perché quello che è accaduto è inaccettabile. Se questi disagi dovessero ripetersi, siamo pronti ad applicare tutto quanto previsto dal contratto con Trenitalia, perché i cittadini con le loro tasse pagano un servizio sicuramente migliore di questo. Non possono essere sempre gli italiani a rimetterci. Noi lavoriamo ogni giorno per migliorare il servizio contro chi non vuole nuove linee, nuove stazioni, nuovi treni e magari fa pure polemica quando invece ha gravi responsabilità”.

Il concetto delle penali all’azienda, peraltro già avanzato nei giorni scorsi, è stato ribadito oggi  anche dall’assessore Gianni Berrino, che ha scritto a Trenitalia. Ecco la nota diramata dalla Regione:

“Regione Liguria è pronta a rescindere il contratto di servizio se quanto avvenuto lo scorso 16 agosto dovesse ripetersi, come peraltro stabilito dallo stesso articolo 27 del contratto”. Lo scrive in una lettera indirizzata questa mattina all’ad di Trenitalia, l’assessore regionale ai Trasporti Gianni Berrino, dopo la soppressione di 23 treni in tutta la Liguria avvenuta il giorno dopo Ferragosto, creando grandi problemi ai lavoratori, ai pendolari e ai turisti in Liguria e un terribile danno di immagine per la regione. Dopo il venerdì nero e la dura presa di posizione contro l’azienda di Berrino, l’assessore ha preso carta a penna e ha scritto all’ad Orazio Iacono, al direttore della Divisione Passeggeri regionale Maria Annunziata Giaconia e al direttore della direzione regionale Liguria Giovanna Braghieri.

“Quanto accaduto venerdì con la soppressione di 23 treni è inaccettabile – ha riportato Berrino – Noi paghiamo il servizio dal 1 gennaio al 31 dicembre, pertanto ogni treno in meno verrà conteggiato e saranno comminate sanzioni che stiamo valutando sulla base di quanto previsto dal contratto di servizio e che saranno applicate entro fine anno a Trenitalia. Tutto questo non sarà certo sufficiente perché il danno, soprattutto di immagine, è stato grave. Ma siamo pronti a prendere in considerazione anche misure estreme, come la rescissione del contratto.” Da qui la lettera che questa mattina l’assessore Berrino ha inviato ai vertici di Trenitalia. Nel testo della missiva Berrino chiede anche una “relazione dettagliata su quanto accaduto, oltre ad un’attenta indagine interna che deve portare a una riorganizzazione generale nell’interesse dei cittadini”. “Trenitalia – continua ancora Berrino – è tenuta infatti ad eseguire in modo adeguato tutte le attività necessarie ad effettuare i servizi previsti dal programma di esercizio, nel rispetto degli obblighi di servizio e degli standard minimi di qualità previsti dal contratto”.

Commenta allora la capogruppo del MoVimento 5 Stelle, Alice Salvatore: “Lieti della doverosa iniziativa oggi intrapresa dall’assessore Berrino, e orgogliosi nell’aver contribuito alla sua presa in carico del problema, di competenza appunto dell’assessorato ai Trasporti. Il nostro ruolo di consiglieri è stato ascoltato. Adesso è l’amministratore delegato di Trenitalia a dover fare il prossimo passo: prima di tutto rispettando il contratto di servizio, garantendo il funzionamento dello stesso; contestualmente è necessario che Trenitalia investa subito in nuove assunzioni di personale per scongiurare che si verifichino ancora disservizi e la cancellazione di treni che mettono in ginocchio Genova, La Spezia, Savona, Imperia e tutti i comuni liguri”.

Incalza il gruppo consiliare del Pd: “Continua l’odissea dei treni e dei viaggiatori in Liguria. Per l’ennesima volta gli Intercity hanno accumulato ritardo a causa di guasti, in questo caso il treno Intercity 35662 purtroppo con l’aggravante dell’aggressione a un capotreno nella stazione di Arquata Scrivia, in un clima ormai arroventato per il susseguirsi dei disservizi. Nei giorni scorsi ventitré treni sono stati cancellati e Trenitalia ha addossato la responsabilità ai dipendenti, ora speriamo non arrivi un’affermazione dello stesso tono. La verità è che come nel caso della carenza di personale, anche nel caso dei guasti agli Intercity i vertici di Trenitalia hanno ignorato i ripetuti appelli dei sindacati. E’ vero che gli Intercity sono regolati da un contratto universale e quindi il controllo dipende direttamente dal Ministero dei Trasporti, ma ciò non toglie che la Regione Liguria abbia il dovere di fare sentire la sua voce per garantire un servizio adeguato ai cittadini”.

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