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A Riva Trigoso l’Asta del Santo: gioco o spettacolo?

Sestri Levante. Si tiene domani sera, martedì 20 agosto, l’evento “L’Asta del Santo”, a cura della compagnia “Gli Omini”. Appuntamento ad ingresso libero per il pubblico, alle 21.30 a Riva Trigoso, nella piazzetta Clivio Ghio, nell’ambito della rassegna di teatro contemporaneo “Nuove Terre. Le Arti della Scena”. Lo spettacolo prevede i disegni di Luca Zacchini con scritture di Giulia Zacchini, con Francesco Rotelli e Luca Zacchini.

Ma di cosa si tratta? Ecco la descrizione che giunge dal Comune di Sestri Levante:

L’Asta del Santo non è solo un gioco. Eppure non si può nemmeno dire sia uno spettacolo teatrale. Di certo c’è un mazzo di carte. E le vite dei santi. Un uomo solo di fronte alla folla. Un uomo che renderà Natale ogni giorno dell’anno. Che per la gente ha selezionato 52 santi tra i 4000 esistenti per narrarne vita, gesta, miracoli e poi farne un gioco da tavola, o da bettola, o da teatro. Ogni Santo dipinto su una carta ha una sua storia di straordinarie avventure, sovrannaturali peripezie, impensabili morti, superpoteri. Ogni storia verrà raccontata per vendere la carta al miglior offerente. Il gioco sta nel credere forte in uno o più Santi, comprarli, puntare su quelli per arrivare in finale e vincere uno dei tre premi in palio. I giocatori di turno avranno la fortuna di assistere al duro percorso di santificazione dell’uomo solo dinnanzi a loro. Questo percorso prevede la realizzazione live di alcuni miracoli e la distribuzione dei beni terreni. Una distribuzione iniqua, casuale, senza criterio, che porterà i giocatori ad avere forse centomila lire, forse mille. Con quei soldi, quanti siano dipende dal santo culo, si potranno comprare i Santi. Solo in tre vinceranno. Per gli altri sarà forse cocente la delusione, ma almeno sapranno a chi appellarsi in caso di cocenti delusioni. Lo spettacolo prevede la realizzazione live di alcuni miracoli: un’occasione da non perdere!

GLI OMINI – Gli Omini sono una compagnia teatrale nata nel 2006 con il primo obiettivo di avvicinare le persone al teatro e di far nascere il teatro dalle persone. Da questo prende forma il progetto Memoria del Tempo Presente, che prevede la costruzione degli spettacoli tramite settimane d’indagine territoriale e interviste, creando eventi unici, che debuttano e muoiono a ogni data. Primo spettacolo di memoria del tempo presente è CRisiKo!, finalista del premio Scenario 2007, assume una forma fissa dopo un anno di indagini su piccoli comuni d’Italia. Nel 2008 Gli Omini debuttano con Gabbato Lo Santo, secondo spettacolo del progetto, finanziato da Fondazione Toscana Spettacolo e vincitore del Premio del Pubblico al concorso Giovani Realtà dell’Accademia Nico Pepe. Nel 2009 viene allestito Gabbato Lo Sound, versione rock & roll di Gabbato lo Santo realizzata col gruppo Il Maniscalco Maldestro, coprodotto da Volterra Teatro; 7 Novembre 2008 – un disarmante spettacolo pacchiano, coprodotto dal Kilowatt Festival in collaborazione con Armunia e l’Arboreto di Mondaino. Sempre nel 2009, per la prima volta debutta TAPPA, terzo spettacolo del progetto Memoria del Tempo Presente, che continua a debuttare, girando ancora l’Italia e cambiando totalmente ad ogni replica. Tra il 2010 e il 2011 Gli Omini lavorano alla stesura del libro “Il pesce spada non esiste – interviste, racconti, frasi fatte, fiori fritti, in memoria del tempo presente”, edito da Titivillus, in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo. Dal libro nasce la lettura spettacolo “Il pesce spada non esiste”. L’intera compagnia partecipa a “Sogno d’una notte d’estate” di Massimiliano Civica, prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria e da Roma Europa Festival. A fine 2011 apre Casamatta, un progetto teso a proteggere le individualità di ogni singolo componente per accrescere il lavoro del collettivo. E intanto la formazione cambia, dal gruppo esce Riccardo Goretti. Gli Omini rimangono in tre e poco dopo entra Giulia Zacchini. Da Casamatta escono tre spettacoli L’Asta del Santo, L’uovo e il pelo e Io non sono lei. Nel 2012 parte il giro di Capolino, nuovo progetto d’indagine, rivolto al coinvolgimento di giovani, coprodotto dalla Cooperativa Sociale Coop21 e dalla Regione Toscana. Capolino ha girato per un anno e mezzo mettendo in scena più di ottanta ragazzi dai 15 ai 30 anni, con una drammaturgia in continuo cambiamento. Da questa famiglia allargata nasce nel 2014 La famiglia Campione, spettacolo prodotto in collaborazione con Fondazione Teatro della Pergola e il sostegno della Regione Toscana. Sempre nel 2014, Gli Omini diventano compagnia residente all’Associazione Teatrale Pistoiese e ricevono il Premio Enriquez come “Compagnia d’innovazione” per la ricerca drammaturgica e l’impegno civile. A fine 2014 Gli Omini iniziano a lavorare al Progetto T, progetto triennale prodotto dall’Associazione Teatrale Pistoiese, che punta al rilancio della Ferrovia Porrettana attraverso eventi e spettacoli. Diversi e grandi sono gli obiettivi di T, uno su tutti, quello della trasformazione di un vagone in teatro viaggiante. Ma andiamo per gradi, per fermate intermedie. Gli Omini hanno fatto indagine alla Stazione di Pistoia e da questa hanno scritto e messo in scena una performance al Binario 1 e uno spettacolo che ha debuttato nel luglio del 2015 al Deposito dei Rotabili Storici di Pistoia: Ci scusiamo per il disagio. Nel 2015 Gli Omini vincono il premio Rete Critica come miglior compagnia dell’anno. Nel 2016 collaborano con il drammaturgo Armando Pirozzi e scrivono insieme a lui lo spettacolo Più carati. Parallelamente la compagnia porta avanti il secondo anno del Progetto T, spostando l’indagine a bordo del treno che da Pistoia porta a Porretta e ideando un nuovo spettacolo che andrà in scena tra binari, boschi e gallerie: La corsa speciale. Nel 2017, ERT-Emilia Romagna Teatro, s’interessa al Progetto T, che al terzo anno, prosegue la sua corsa da Porretta a Bologna. Gli Omini hanno concluso le indagini e debuttato con il loro nuovo lavoro sugli uomini lungo i binari a ottobre dentro VIE Festival: Il Controllore. Sempre nel 2017 debutta Gran Glassé, una serata di parole sudate e punk da balera: una sorta di varietà che unisce alle parole raccolte in dieci anni da Gli Omini, la musica de gli eXtraLiscio, orchestra nata dall’incontro di Mirco Mariani, romagnolo protagonista della scena indie italiana a due alfieri del liscio: Moreno “il biondo” Conficconi e Big Mauro Ferrara, la voce che ha portato Romagna mia nel mondo”.

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